Juve-Cremonese, amichevole da sosta: cosa ci lascia la partita di oggi
La Juventus perde 0-1 contro la Cremonese nell’amichevole disputata alla Continassa, ma il risultato è probabilmente l’aspetto meno importante della giornata. In una sosta per le Nazionali così lunga, con tanti titolari lontani e diversi giocatori da recuperare, Luciano Spalletti ha sfruttato il test per mettere minuti nelle gambe e soprattutto provare alcune soluzioni.
Cambiaso in cabina di regia: un esperimento da seguire
La novità più interessante riguarda Andrea Cambiaso. Rientrato dall’infortunio, il giocatore è stato schierato centralmente, davanti alla difesa, in una posizione lontana da quella del classico terzino. Non è la prima volta che Spalletti pensa a un utilizzo più avanzato e centrale per l’esterno bianconero.
La crescita di Celik a sinistra, utilizzato a piede invertito e protagonista di un buon avvio di stagione, può infatti modificare le gerarchie sulle fasce. Cambiaso, grazie alla qualità tecnica, alla capacità di giocare dentro al campo e alla duttilità, può diventare una risorsa anche dalla cintola in su.
La sconfitta conta relativamente
La Cremonese ha trovato il vantaggio al 12' con Bonazzoli, servito da Licina dopo una ripartenza nata da una palla persa dalla Juventus. I grigiorossi hanno poi avuto altre occasioni, mentre Kolo Muani non è riuscito a trovare la via del gol.
Ma con una Juventus priva di molti dei suoi giocatori impegnati con le Nazionali, il test aveva soprattutto una funzione di allenamento e sperimentazione. Spalletti ha potuto distribuire minuti, provare posizioni diverse e dare spazio a diversi giovani in vista della ripresa del campionato.
Montero e Marchisio: il cognome pesa, il percorso è tutto da scrivere
La giornata ha però regalato anche un'immagine dal forte valore simbolico. Nella ripresa hanno fatto il loro esordio con la prima squadra della Juventus due figli d’arte: Alfonso Montero e Davide Marchisio.
Montero, classe 2007, è un difensore centrale e sta vivendo proprio in questa stagione il passaggio alla Next Gen dopo il percorso nel settore giovanile. È il figlio di Paolo Montero, storico difensore bianconero, ma ha già iniziato a costruire il proprio percorso lontano dall'ombra del padre.
Marchisio è invece classe 2009 ed è un centrocampista, proprio come papà Claudio. Cresciuto nel settore giovanile bianconero, ha appena firmato il primo contratto da professionista fino al 2028 ed è stato aggregato all'Under 18.
Due cognomi pesanti, una storia ancora da scrivere
È inevitabile che i cognomi facciano rumore alla Juventus. Montero e Marchisio rappresentano due storie importanti della memoria bianconera, ma per entrambi questo deve essere soltanto il punto di partenza.
L'esordio contro la Cremonese, arrivato in un'amichevole e in una situazione particolare, non può naturalmente dire molto sul loro futuro. Può però rappresentare un momento speciale e un ulteriore segnale del lavoro che la Juventus sta facendo sul proprio settore giovanile.
Spalletti guarda già oltre la sosta
La vera utilità di una partita come questa sta quindi nelle indicazioni che può raccogliere l'allenatore. Cambiaso in mezzo al campo, i giovani osservati da vicino, Kolo Muani che cerca condizione e minutaggio e una rosa da ricomporre progressivamente con il ritorno dei Nazionali.
La sconfitta contro la Cremonese resterà probabilmente una nota a margine. Molto più interessante sarà capire se alcuni degli esperimenti provati alla Continassa, a cominciare da quello di Cambiaso, potranno diventare soluzioni reali per la Juventus che tornerà in campo in campionato.
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