Juve-Milan, le contropagelle di Sanfelici: Eupalla si vergogna e chiude un occhio
La Juve pareggia in rimonta contro il Milan e dopo tre giornate si trova a sette punti in classifica. Di seguito le consuete contropagelle di Marco Sanfelici sulla prestazione di bianconeri.
VICARIO 6 Non compie parata di sorta. Purtroppo Cissè confeziona un mezzo capolavoro e la palla resta nascosta fino a quasi la linea di porta ed entra nonostante il tuffo disperato. Rete sul primo e unico tiro, ma rispetto a Di Gregorio, tutta un’altra cosa.
KALULU 6 Partita di grande spessore sulla fascia destra a sostegno di una manovra sovente convincente, ma nell’azione che porta in vantaggio il Milan, sbaglio o era ancora in rientro e al suo posto si precipita Locatelli?
BREMER 6 Gonzalo Ramos si fa raccontare la sfericità del pallone, dall’alto dei 70 milioni di valore. In alcune situazioni però Gleison appare impacciato e approssimativo e non è affatto da lui.
LUCUMI 6,5 Il più positivo del pacchetto arretrato. Dà un calcio ai fronzoli e mette la gara sul concreto, chiunque gli si pari di fronte. Sulle mischie domina e anche nei disimpegni si fa preferire. Centrale di forma e sostanza.
CELIK 6 Partita di posizione. Seleziona gli avanzamenti per non sguarnire la linea estrema. Dietro comunque non ha da dannarsi oltre misura di fronte ad avversari evanescenti come Moreira e Saelemaekers. (GATTI 7 La carta della disperazione e, se si preferisce, il jolly che si pesca dal mazzo. Sicuramente il miglior “centravanti” della Juventus. E ho detto tutto!)
LOCATELLI 6 Partita di copertura per D. Luiz, sacrificando l’istinto. La sola volta che non riesce ad intervenire in seconda battuta, i rossoneri se ve vanno in superiorità numerica e per fortuna sprecano l’occasione. Va a sostituire Kalulu assente, ma Cissè lo supera. Manuel, otre a non essere un regista, non è neanche un difensore. Verrà forse il giorno in cui potrà giocare come sa? E’ protagonista dell’assalto finale, con soluzioni che lo portano al tiro da fuori e suggerire palloni in area per le punte “presunte”
DOUGLAS LUIZ 5,5 Mette Chico davanti a Maignan, ma il tiro è centrale e respinto. Smista palloni sontuosi, ma non incide sulla vera “polpa” della squadra. Bello da vedere, ma è il suo limite. La verità è che se diventa decisivo è un valore aggiunto, altrimenti rischia di essere di peso. (WOLTEMADE 6). Il mister gli dice: “Vai dentro e...improvvisa” e lui lo ascolta alla lettera, scagliando un tiro in contro balzo in mezza piroetta di poco sopra la traversa. Lotta e sovrasta la truppa per eccesso di altezza)
CONCEICAO 6,5 Ora come ora è il motivo per cui si va allo stadio a vedere la Juve. Ogni qual volta si mette in azione le difese avverse suonano la campana dei pompieri. E se Eupalla non facesse la solita str...a con noi, Chico firmerebbe il vantaggio, invece di far andare il pallone sul palo (ZHEGROVA S.V. Si fa riconoscere appena fischiata la fine in un parapiglia inutile)
NICO GONZALEZ 6 Generoso al massimo. E’ il primo ad aprire le operazioni belliche con una proiezione a tagliare la difesa milanista, ma il tiro è centrale. Non si risparmia nel tentativo di provare ad estrarre il coniglio dal cilindro, ma non va. Se forse partisse al limite dell’area, più a ridosso di Kolo, magari sarebbe ancora più utile. Da seconda punta; quesito per il mister. (KOOPMEINERS 6,5 Al cospetto del Parma segna la rete della sicurezza; di fronte al Milan mette in area un traversone da antologia e Gatti corregge in rete. Che si stia recuperando Teun alla causa? Volesse il Cielo…)
ALAJBEGOVIC 5,5 Non è come bere un bicchiere d’acqua sostituire Yildiz. Eppure il ragazzino bosniaco non patisce l’emozione, anche se l’efficacia delle giocate è altra roba. Crescerà, dato che le qualità si vedono ad occhio, ma alla Juve il tempo è sempre poco. (BOGA 6 Entra e cerca di mettere sotto pressione la parte destra della difesa avversaria. Martella di continuo e se la chiusura su Koop che crossa è tardiva, ci mette lo zampino)
KOLO MUANI 5 In campo aperto il controllo palla è approssimativo, per usare un eufemismo, e da uno di quegli sgorbi scaturisce l’azione che porta il Milan avanti nel punteggio. Il resto è un rincorrere qualcosa di decente e di calcisticamente sensato. Ha bisogno di far reparto con un compagno che lo sostenga: solo, da punta centrale è un assurdo.
SPALLETTI 6,5 La squadra gioca discretamente, fa la partita, spinge complessivamente più degli avversari, ma ha un grave limite nel concretizzare. E passa in svantaggio. La reazione è immediata, volenterosa, continuata, ma il pareggio è merito di un difensore “prestato” all’attacco. Il mister ha a disposizione una rosa non eccellente, ma molto più uniforme rispetto allo scorso anno e dalla panchina, ancora una volta i cambi azzeccati raddrizzano la “baracca”. Ora la squadra reagisce, gioca con continuità e la personalità incomincia a far capolino. Sotto questi aspetti, il Lucianone ci mette la firma e gli va riconosciuto. La sconfitta sarebbe davvero immeritata, alla luce di una gara che, ai punti, dovrebbe essere appannaggio dei colori bianconeri. Ma anche i pareggi in situazioni contrarie, vanno conquistati. E così è. Juve – Milan alla terza giornata è un affronto al calcio, ma si sa chi prepara i calendari... Prendiamo atto degli accadimenti e guardiamo al Sassuolo, avversario tradizionalmente difficile, prima di altre 35 partite. Troppo presto per licenziare sentenze definitive
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

