La fermezza di Carnevali, la consapevolezza di Spalletti: bentornata Juve
Da una parte la determinazione di Carnevali, dall'altra la consapevolezza di Spalletti: prove tecniche di Juve old style. Da coniugare necessariamente con il verbo vincere, per farlo c'è bisogno di giocatori convinti di indossare una maglia così prestigiosa. L'ad bianconero, rispondendo alle accuse dell'agente di Kessié sul mancato arrivo del suo assiistito alla Continassa, è stato chiaro e diretto: “Non ci sono rimasto male. Ho cercato ragazzi che avessero entusiasmo e l'orgoglio di difendere questo club”. Capito Franck? Carnevali ha ragione, stando alle parole di Vicario, Celik, Lucumi, Kolo Muani, Pape Sarr e dello stesso Woltemade. Il tedesco ha respinto la corte di Atletico Madrid e Borussia Dortmund pur di sposare la Vecchia Signora. Per il momento a titolo temporaneo, a luglio si vedrà. Non saranno fuoriclasse i nuovi acquisti, ma sicuramente fieri di essere sbarcati nel mondo Juve.
Spalletti sarà certamente entusiasta di avere nella sua seconda Juve ragazzi pienamente convinti della loro scelta. Lo scorso anno quando venne presentato alla stampa parlò di scudetto come obiettivo. Forse ci credeva veramente, o magari provò a scuotere l'ambiente. La stagione è finita nel peggiore dei modi, senza la qualificazione alla Champions League. Un fallimento. Malgrado tutto, fu confermato, in realtà il prolungamento del contratto avvenne prima ancora di conoscere il piazzamento in campionato, tra i mugugni di diversi tifosi. Tanta era, ed è ancora, la fiducia di Elkann in Lucio. Che però questa volta non ha alibi: squadra presa dall'inizio e rinforzata. Lui stesso lo sa: “Alla Juve sento una grande responsabilità. Quest'anno bisogna vincere”. Tutto giusto, purché dalle parole si passi ai fatti. Vale per tutti i protagonisti del pianeta bianconero.
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