Giletti: “La certezza si chiama Carnevali. Moggi? Di calcio ne capisce più di tutti”
Il giornalista e conduttore Massimo Giletti, nonché tifoso juventino, intervenuto a Radio Bianconera durante Fuori di Juve, ha parlato del mercato bianconero:
"Riparte da una certezza che si chiama Giovanni Carnevali. Alla fine è la società che fa la differenza. Abbiamo un uomo di grande esperienza, ha lavorato benissimo a Sassuolo, la carta con cui si prensenta a noi in questa estate è ottima. ha preso un portiere che ci mancava, un centravanti, e poi ha fatto quello che doveva fare, allontanando chi non ha funzionato. Posso dargli un 10, ha rinforzato nettamente la difesa, ha rinforzato l'attacco, e poi Spalletti. Ora sono i giocatori che devono fare la differenza. abbiamo perso due elementi fondamentali come Yildiz e Thuram, ma andiamo avanti".
"E' un dilemma vero. Non so domenica cosa farà Spalletti, l'arrivo di Woltemade forse preclude anche a qualche panchina in più per Kolo Muani. La Juve difficile che rinuncia a due ali vere. Mi ricordo Allegri, che trasformò Mandzukic sulla fascia, se Kolo Muani avesse quelle qualità. E mi sembra tutto meno che cattivo come il croato".
E ha concluso dicendo: "Giraudo era l'uomo giusto al posto giusto. E' un uomo che non guarda in faccia a nulla, aveva un solo obiettivo. Ricordiamoci come trasformò la Juve. Sappiamo tutti cosa ha fatto, va a dire cose scomode e ha aspettato che tutto fosse finito e si è preso una bella soddisfazione ora. Le parole su Moggi? Ci stanno le ruggini. Per me Moggi è quello che ci capisce più di calcio, ma quello che è mancato alla Juve è un uomo di coraggio, dopo l'addio di Marotta".
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