Juve-Neto atto secondo: il brasiliano tra rimpianti e voglia di tornare

Juve-Neto atto secondo: il brasiliano tra rimpianti e voglia di tornareTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
La Juve ha ingaggiato Neto come vice di Vicario: per il brasiliano si tratta di un ritorno dopo essere secondo di Buffon

La sfortuna di Neto nella prima esperienza con la Juve è stata di trovarsi davanti Buffon. Nessuna speranza per il brasiliano, salvo infortunio di quello considerato da tutti il portiere più forte della storia. Nel biennio 2015/2017, in realtà, il brasiliano firmò 22 presenze e fu protagonista nelle due Copep Italia vinte di fila dai bianconeri. Il famoso portiere di coppa. Quando sbarcò a Torino sperava forse di avere più spazio, salvo poi rendersi conto che era praticamente impossibile, vista la presenza tra i pali di un mostro sacro come Buffon. Che prima di lasciare la Juve e trasferirsi al Valenica, ringraziò per la sua umanità e comprensione verso il suo vice, destinato a restare tale. 

La Juve ha deciso di prendere Neto per vari motivi. Intanto conosce il calcio italiano, in particolare l'ambiente Juve, all'età di 37 anni è esperto e non ha pretese. Intanto economiche, guadagnerà poco, peraltro arriverà a zero dopo aver lasciato il Botafogo. Poi ovviamente di giocare titolare, Vicario non è Buffon, ma è pur sempre nel giro della Nazionale italiana, quindi il posto è ovviamente suo. In caso di necessità, certamente il brasiliano risponderebbe presente. Il suo contratto durerà fino a giugno, quando saluterà la truppa. La società dovrà valutare se riscattare o meno Grabara, ora ai box dopo l'operazione al ginocchio, oppure virare direttamente su Palmisani. Il giovane del Frosinone potrebbe essere il futuro portiere della Juve, peraltro la squadra per cui tifa, insieme alla sua famiglia.