Juventus ancora pesante ma in crescita, la nuova fase difensiva è da memorizzare
Finisce con un pareggio per 2-2 la seconda amichevole della Juventus contro il Brest squadra francese che giocherà la prossima Champions League. Una gara con dei ritmi lenti dovuti ai carichi di lavoro e con qualche buon lavoro nella costruzione della manovra.
Scambi tra centrali e terzini come con il Norimberga ma soprattutto il 4-1-4-1 che si crea in fase di possesso, con Locatelli ad alzarsi sulla linea di Fagioli e Thuram davanti alla difesa a schermare la difesa. La Juventus costruisce costantemente a tre in difesa, il giro palla non è molto fluido ma, rispetto alla prima uscita, si vedono miglioramenti nelle costruzioni dal basso. Gli errori ci sono e spesso sono dovuti alla fatica e alle gambe pesanti: alcuni giocatori devono ancora entrare nel vivo del gioco: Fagioli Vlahovic e nella ripresa Yildiz toccano ancora troppe volte il pallone in momenti sbagliati della manovra, rallentando il gioco e facendo perdere alcuni tempi di gioco. Da rivedere la fase difensiva della squadra, perchè tanti concetti sono cambiati: il sistema di gioco con l'introduzione della difesa a 4 e una linea molto alta che provoca errori di posizionamento da parte degli interpreti, portieri compresi. Ci vorrà tempo e pazienza, in questo mese il lavoro sul campo sarà fondamentale per vedere una Juventus migliore il 19 Agosto, serata che vedrà l'inizio del campionato.
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