Kessié-Juve, e adesso? La Signora resta con mille problemi in mediana
Pare che qualcuno tra i tifosi sita esultando, "felice" di aver evitato di prendere un giocatore definito da loro "bollito". Altri pare si stiano dsperando. Insomma c'è ch ista dicendo che «Kessié non è da Juventus» e chi invece rimpiange l'occasione perduta. Ma in questo contesto sembra che nessuno, almeno tra quelli contenti del mancato arrivo dell'ivoriano in bianconero, si ponga un'altra domanda, più importante: oggi, chi è da Juventus e chi arriva a questo punto?
Perché il problema non è stabilire se Kessié fosse il centrocampista ideale per la Signora, ma l'alternativa. Che, se c'è, non si chiama Rodri, Pedri o Federico Valverde. E, a meno di clamorose sorprese, non sembra esserci nessuno di quel livello pronto a sbarcare alla Continassa. Il rischio, dunque, è che la Juventus rimanga con il cerino in mano.
E soprattutto con un centrocampo che presenta gli stessi interrogativi della scorsa stagione, aggravati da una situazione fisica tutt'altro che rassicurante. Thuram è alle prese con problemi fisici, McKennie è fermo e il reparto continua a non avere quella combinazione di personalità, forza e qualità che dovrebbe rappresentare la spina dorsale di una grande squadra.
Locatelli può garantire ordine, ma non sembra avere quel qualcosa in più del leader. Douglas Luiz resta un giocatore da recuperare sotto diversi aspetti, di Koopmeniners si è persa ogni traccia da tempo. Ma alla Juventus manca qualcosa di fondamentale: un centrocampista capace di prendere il pallone e prendersi la squadra sulle spalle.
Kessié poteva essere una soluzione. Non necessariamente "la soluzione", ma qualcosa di concreto: fisico, esperienza, conoscenza della Serie A e personalità. Ora non c'è più nemmeno quella. Almeno per il momento. Carnevali e Massara devono guardare altrove, oppure provare a ricucire lo strappo. Ma il tempo è pochissimo e il mercato, quando arriva alle ultime curve, diventa una partita di nervi.
Kessié può ancora diventare bianconero? Sì. Ma oggi non è affatto scontato. E se non lo diventerà, la Juventus dovrà trovare rapidamente un piano B. Perché perdere Kessié in condizioni normali può anche non essere una tragedia, ma nella Juve attuale, con pochi soldi e molte lacune, presentarsi a settembre con lo stesso centrocampo fragile e incompleto, invece, sarebbe un problema.
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