L'incredibile apatia di una Juve senza cuore, solo Szczesny rispetta i tifosi

L'incredibile apatia di una Juve senza cuore, solo Szczesny rispetta i tifosiTUTTOmercatoWEB.com
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domenica 31 marzo 2024, 08:30Primo piano
di Enrico Scarponi

La solita noiosa gara giocata, le solite parole nel post partita e i sorrisini dopo l'ennesima sconfitta con prestazione sconcertante. E' questo, in pratica, quello che si è visto nel pomeriggio di ieri: un film che i tifosi della Juventus stanno vedendo da nove gare senza mai una scintilla che può cambiare il corso degli eventi. In campo la squadra continua a fornire prestazioni deludenti e nessuno cerca di modificare questo trend con una reazione di orgoglio o di rabbia. La guida tecnica sembra viaggiare su un binario parallelo alla squadra: la sensazione è che nonostante i cambiamenti che si portano a livello di sistema di gioco o di preparazione alla gara, nessun componente della rosa attraverserebbe un fuoco per il proprio allenatore. Anzi c'è una comune svagatezza nelle prestazioni dei calciatori che lascia senza parole. Ancora peggio è la completa assenza della società: poche parole - e spesso sbagliate-  e nessuna presa di responsabilità o di colpe da parte di qualche rappresentante.L'area tecnica sembra bloccata da una proprietà che sembra avere un solo obiettivo, quella qualificazione Champions che  darebbe una boccata di ossigeno ai conti della Signora.

Ma con 7 punti nelle ultime nove gare è inevitabile provare a scuotere un ambiente che sembra "piatto" e senza adrenalina da ormai 2 mesi, cioè dopo la sconfitta a San Siro e la consapevolezza di non poter lottare per il traguardo più ambito. Ultima cosa che ha fatto infuriare il popolo bianconero sono i sorrisini di Rabiot sotto il settore ospiti e di Allegri nelle interviste: reazioni forse istintive e senza nessuna voglia di prendere in giro nessuno, ma che hanno fatto molto male a chi per questa maglia lascia famiglie e spende un capitale pur di non lasciarla mai sola. Solo  Szczesny sembra aver capito il momento, assumendosi le responsabilità e richiamando all'ordine i suoi compagni perchè con questo modo di affrontare le partite la Juventus non va in Champions. Ma si sa che il polacco ha avuto grandi maestri che adesso mancano in ogni settore che sia campo, panchina o scrivania.