Leonetti a RBN: "Spalletti deve rimanere. En-Nesyri, non è chiusa. E su Kolo Muani..."
A parlare del successo della Juve contro il Napoli a Radio Bianconera è stato Franco Leonetti: "Finalmente una grande Juve. Sono tanti i punti su cui ha lavorato Spalletti. A partire dalla testa, poi ha saputo recepire i messaggi che arrivavano dallo spogliatoio, ha capito le varie situazioni e soprattutto ha capito cosa vuol dire arrivare in questo club - ha detto a Fuori di Juve -. E' stato attento, immettendo un po' alla volta nel gruppo i suoi dettami. Agire sulla testa dei giocatori e riuscire a farli cambiare è un'opera maestosa. Credo sia stato veramente bravissimo, in un mix di tatto, psicologia e determinazione. E' riuscito a farli andare oltre l'ostacolo".
E ha continuato: "Ha trasformato Locatelli, Thuram, Miretti, ma anche McKennie. Ci siamo detti spesso di un centrocampo che era l'anello debole della squadra, ultimamente invece è forte ed equilibrato. Ed è tutto farina del sacco di Spalletti. Bravissimo poi Spalletti a usare carota e bastone con alcuni giocatori. Mi auguro che la dirigenza non pensi di perdere un allenatore come questo. Se si vuole costruire una Juve vincente, Spalletti deve rimanere. Io gli farei un triennale. Dei dubbi ne avevo, ma non per il suo passato ma per la qualità della rosa".
Mentre sul mercato, Leonetti ha dato alcune novità: "En-Nesyri per me non è un discorso completamente chiuso, anche se Chiellini ha fatto bene a porre un paletto. Un ds di muove e quando va lì prende e chiude, e questo non è stato fatto. Che sia esperienza per Ottolini per il futuro. Su Mateta il Crystal Palace non si muove dalle sue posizioni, tra l'altro poi l'attaccante ha richieste anche in Premier. Su Beto dico che non è un profilo ideale, non mi risulta nulla su Zirkzee. Kolo Muani? Ci sono state comunicazioni, ma ritengo che sia difficilmente raggiungibile ora. Al PSG non hanno gradito il trattamento ricevuto dalla Juve in estate. Il mercato chiuderà a breve e la Juve dovrà essere molto brava a chiudere qualcosa. La Juve non vuole e non può fare acquisti definitivi, quindi si cercano opportunità in prestito. E non scenderà a compromessi sull'obbligo di riscatto".
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