Niente paradosso: Cremonese esame decisivo per la Juve di Spalletti
La Juve di Spalletti continuamente è chiamata a sostenere esami: contro la Cremonese sarà quello della consapevolezza definitiva. La squadra grigiorossa è una delle sorprese del campionato, senza dubbio. In 19 giornate ha totalizzato 22 punti, fuori dalla zona pericolosa. Non male per una neo promossa. A questo va aggiunto anche un modo di giocare apprezzabile. Bravo Nicola. Dal canto suo, la squadra di Spalletti ha grande rispetto, come per qualsiasi avversario, ma guai a tornare indietro, come spesso ripete l'allenatore toscano. Soprattutto dopo Lecce e Sassuolo, bisogna certificare il salto di qualità. Nella fattispecie, vincere dominando, soprattutto contro certi avversari. Proprio contro una cosiddetta piccola, non è un paradosso, anzi.
Spalletti sta ridando alla Juve lo status che le compete, quello di una big. Il comprensibile rimpianto è di non avere avuto dall'inizio un allenatore oggettivamente di categoria diversa dal suo predecessore. Non abbiamo la controprova, ma l'impressione è che la squadra ora sarebbe in lotta per lo scudetto. Per molti ancora può rientrarci, soprattutto se nessuna delle squadre davanti innesca la fuga. Il minimo sindacale per la Juve resta la qualificazione alla prossima Champions League, in primis per questioni di natura economica. Se poi la risalita continuerà fino ad arrivare a ridosso della vetta a marzo, giocarsela fino alla fine per il titolo sarà un obbligo. Intanto bisogna battere la Cremonese, poi il Cagliari, così da avvisare il Napoli, in vista del faccia a faccia del 25 gennaio.
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