Pietro Paganini a RBN: "Juve, servono un portiere e un punta vera. E sulla Champions dico..."
Ospite di Radio Bianconera è stato Pietro Paganini, professore di Economia Aziendale e analista finanziario, oltre che grande tifoso della Vecchia Signora. Che ha iniziato dando una valutazione alla Juve di Luciano Spalletti: "Ci ha dato quello che cercavamo da 4 anni, il bel gioco e quelle cose che sognavamo da tempo - ha detto a Fuori di Juve -. Abbiamo provato con Sarri, Pirlo, poi con Allegri. Ha dato intensità, verticalizzazioni, manca però i risultati e non è colpa di Spalletti. Ora siamo fuori a tutti, aggrappati alla zona Champions. Bisogna dare a Spalletti la chance di giocarsi un campionato dall'inizio con un portiere e una punta vera. Ora scendiamo in campo sempre in nove".
E ha continuato: "E' una buona fase offensiva, nonostante tutto, la Juve produce molto, ma la fase difensiva è disastrosa. Non è solo un problema di Bremer ma delle amnesie di reparto. Ci sono elementi che vanno ragionati. Sbagliano perché sono sotto pressione, perché faticano a memorizzare gli schemi o perché è nella loro natura? C'è da capire questo. C'è da capire la vera qualità dei giocatori. E' evidente che ci sono giocatori non da Juve. Il cuore non basta".
Mentre sull'obiettivo quarto posto e il mercato futuro della Juve ha detto: "Voglio crederci al quarto posto, dipende da noi, perché dobbiamo vincerle tutte. Soprattutto con le piccole, e questo mi spaventa. Ma se le altre vincono al 98' come il Napoli, è difficile riprendere. C'è anche la Roma e il Como. C'è l'Atalanta, che ha ripreso a giocare un gran calcio con Palladino, che mi piacerebbe rivedere in futuro alla Juve. Sul mercato invece ripeto, scendiamo in campo in 9. Anche con la Roma Perin ha fatto errori come Di Gregorio. Manca sicurezza. La Juve ha sempre avuto portieri forti, oggi non si vede. E davanti manca il Trezeguet di turno. Sono scarsi, sono non nella situazione ideale o è il gioco di Spalletti che porta a segnare poco? Questo bisogna capire...Se avessi la bacchetta magica direi di prendere punta e portiere forti. E poi vediamo Vlahovic, che con Spalletti non lo abbiamo mai visto. E servirebbe quel regista alla Pjanic che non vediamo da tempo. Locatelli ci sta mettendo il cuore, è un trascinatore, ma non è il regista di cui abbiamo bisogno".
Poi ha spiegato: "Per un club come la Juve non sono tanti i soldi della Champions, ma è più una questione d'immagine, perché i campioni vogliono la Champions. La Juve non è solo una società di calcio, ma un gruppo quotato in Borsa che ha altro dentro. Come brand non puoi stare fuori dalla Champions, ma finanziariamente non conta così tanto come possiamo immaginare".
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