Spalletti confermato ma che grande rimpianto quel mancato acquisto di gennaio

Spalletti confermato ma che grande rimpianto quel mancato acquisto di gennaioTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:25Primo piano
di Massimo Reina
fonte Tuttosport
La Roma vola con l’attaccante arrivato nel mercato invernale. A Torino, invece, il dubbio resta: e se fosse bastato un acquisto in più?

La Juventus ha deciso di rinnovare Luciano Spalletti per altre due stagioni senza aspettare un salto netto in classifica rispetto all’anno precedente. Ma il punto è proprio questo: il club non sta leggendo solo i numeri, sta cercando una direzione. In casa bianconera si è scelto di ripartire da un’idea prima ancora che dai risultati. Dopo stagioni definite “anno zero”, la società ha individuato nell’allenatore di Certaldo il perno attorno a cui ricostruire un’identità stabile. Una scelta che parla di progetto, più che di emergenza.

Spalletti, dal canto suo, non ha mai nascosto le difficoltà nel decifrare completamente la squadra. La sua frase dopo la gara col Genoa è diventata quasi un manifesto: “Sono sei mesi che sono qui e non sono ancora certo di quello con cui ho a che fare”. Un’ammissione che pesa, perché fotografa una Juve ancora irrisolta, capace di accendersi e spegnersi nello stesso pomeriggio.

È proprio questa altalena a condizionare la stagione: buona qualità di gioco, ma poca continuità. Prestazioni che oscillano dentro la stessa partita, come se la squadra avesse più versioni di sé e non avesse ancora deciso quale diventare. E poi le difficoltà a concretizzare. Il tema torna d’attualità proprio mentre la Roma raccoglie risultati e gol pesanti da Malen, arrivato a gennaio e subito decisivo per dare profondità e concretezza all’attacco giallorosso. Un innesto che ha cambiato ritmo e prospettiva.

Ed è qui che il pensiero corre inevitabilmente a Torino. Perché un attaccante era stato indicato da Spalletti nei mesi scorsi: un attaccante capace di far salire la squadra, aprire le difese, far gol e sporcare le partite anche senza dominarle. Un’idea rimasta sospesa tra valutazioni, tempi e priorità di bilancio. La differenza, oggi, la racconta il campo. La Roma capitalizza subito un investimento mirato, la Juventus osserva e si interroga su cosa sarebbe potuta diventare questa stagione con un innesto in più nel momento decisivo dell’anno.