Spalletti continua con la linea Tudor: per cambiare ci vuole tempo
Luciano Spalletti continua a lavorare per plasmare la Juventus sulla base del suo credo calcistico, ma questo processo al momento non passa attraverso il modulo di gioco. La difesa a quattro, come ha rivelato lo stesso tecnico toscano, è stata solo accennata fin qui in allenamento, per lavorarci seriamente bisognerà risolvere gli attuali problemi strutturali e recuperare tutti i giocatori, Bremer su tutti.
È così che, nonostante ora Spalletti sia sulla panchina della Vecchia Signora da cinque gare, contro il Cagliari si andrà avanti con il 3-4-2-1 di Igor Tudor. Del resto, Lucianone nella sua carriera i moduli li ha un po’ fatti tutti, e anche dopo aver vinto lo scudetto al Napoli adottando prevalentemente il 4-3-3 o il 4-2-3-1, non ha avuto problemi in nazionale a passare al 3-5-2 per andare incontro al lavoro fatto dai singoli nei rispettivi club.
A Torino, poi, è sbarcato subito elogiando il lavoro svolto dal suo predecessore e su quella linea sta proseguendo, anche perché per i calciatori è più semplice adottare uno schieramento che conoscono da 8 mesi. Avanti tutta con le rotazioni degli interpreti dunque (rispetto alla gara contro il Bodo/Glimt oggi ce ne saranno in campo almeno 4-5 diversi) e con nuove interpretazioni di ruoli e movimenti. Per cambiamenti più profondi nel modello di gioco, ci sarà tempo.
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