Spalletti: "Quest'anno la Juve deve vincere. Il mercato perfetto non esiste"

Spalletti: "Quest'anno la Juve deve vincere. Il mercato perfetto non esiste"
Spalletti fissa l'obiettivo, poi parla di mercato e di alcuni singoli, tra cui Yildiz, Nico Gonzalez, Koopeminers e Douglas Luiz

Luciano Spalletti a 360 sulla sua Juve. Intervenuto a Sky Sport Insider, l'allenatore bianconero fissa l'obiettivo senza indugi: "Gli obiettivi? I bambini quando ti aspettano fuori dal cancello ti dicono quello che dicono tutti: bisogna vincere, quest’anno bisogna vincere. Ho capito che bisogna vincere. Senza un lavoro sano e serio non c’è spazio per la superficialità nel nostro club e nella nostra squadra. L'Europa League? Vogliamo avere queste responsabilità, non possiamo esimerci dal tenerle. Vestire questa maglia, giocare in questo club significa avere un’attesa".

Sul mercato: "Oggi c'è il mercato possibile, quello perfetto non esiste più. I nostri direttori sono stati molto bravi a inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a quello che offriva il mercato stesso. Abbiamo coperto le nostre necessità di ruolo e portato a casa diversi calciatori. Abbiamo inserito elementi abituati a un calcio veloce, fisico, dove le possibilità di pensiero si riducono molto, alzerà il livello della squadra". 

Su Woltemade e Sarr: "Lui unisce due mondi nel modo di giocare. È molto bravo a dialogare con la squadra, leggero nella tecnica, conosce il calcio, sa venire a palleggiare sulla trequarti e poi attaccare gli spazi. Il colpo di testa e la finalizzazione sono materia che dovrà imparare a memoria. Da quando l’ho conosciuto sorride continuamente: è felicissimo di essere qui. Sarr? Rompe il fraseggio, conosce tutte le zone del campo. Lo vedi arrivare a duemila all’ora sulla linea difensiva avversaria, lo vedi  contrastare in ripiego. Ha fisicità, copertura di campo ampia, qualità tecnica e sa inserirsi nel gioco di squadra".

Su Yildiz e Thuram: "Kenan è il calciatore più forte che abbiamo a disposizione. Lo aspettiamo a braccia aperte, ci fa piacere che l’operazione sia andata bene. Khephren ci ha colto un po’ di sorpresa. Eravamo convinti di averlo messo nelle condizioni di darci tutto con le sue qualità, che sono moltissime e difficili da trovare in altri calciatori".

Su Koopmeiners, Douglas Luiz e Nico Gonzalez: "L'olandese un po' tranquillo, conosce il gioco totale. Sa dare palla e inserirsi, sceglie traiettorie e corridoi con una pulizia e una forza di passaggio che sono la base dei calciatori forti. Bisogna aiutarlo a riconoscere le proprie grandi potenzialità.  Douglas va frenato. Douglas si porta dietro competitività, forza e velocità della Premier League. Pensavo avesse poco raggio d’azione e invece me lo trovo alla bandierina. Continuo a doverlo frenare".