Spalletti: "Domani affrontiamo un pezzo di storia del calcio. Il Benfica ha qualità, ma ne abbiamo anche noi"
La Juventus è pronta a voltare pagina dopo lo scivolone di Cagliari e domani in Champions affronta il Benfica per chiudere il discorso qualificazione. Luciano Spalletti è intervenuto oggi in conferenza stampa per presentare la partita contro i lusitani.
Domani ci sono aspetti particolari su cui fare attenzione?
Quando si gioca contro club come il Benfica non si affronta solo una squadra, ma anche un pezzo di storia del calcio, un'identità. Le squadre potoghesi ti risucchiano nel loro ritmo e se non sei preparato rischi di finirci dentro e di accorgertene troppo tardi. Abbiamo tutte le possibilità per prevenirlo e mi aspetto che i calciatori siano pronti
Con Mourinho avete vissuto siparietti simpatici, vi siete sentiti?
Negli anni dopo un periodo tribolato iniziale, ci siamo conosciuti e ci siamo stimati. Nelle partite in cui c'è Mourinho si alza il volume del calcio, per me essere sull'altra panchina è motivo d'orgoglio
Che approccio ti aspetti dal Benfica?
Sotto l'aspetto della preparazione della partita da Mourinho ci si aspetta sempre qualcosa di differente, poi come diceva prima Thuram è uno scontro diretto, per cui mi aspetto un Benfica aggressivo, che verrà a fare la partita e che magari userà anche la furbizia del suo allenatore, ma poi saranno costretti come lo siamo noi a mettere una propria identità nello scorrimento della partita. Sarà una sfida interessante
Si aspetta un acquisto da qui alla partita con il Napoli? Ha avuto contatti con Ottolini e Comolli?
Ho avuto contatti, siamo vicini di ufficio e stavamo pensando anche di andare a vivere nello stesso condominio...soltanto di notte non li vedo. Le domande sul mercato dovete rivolgerle a loro, io faccio un altro mestiere. Non mi aspetto proprio niente, se mi chiedono il mio pensiero glielo dico, ma il mio pensiero è sempre stato lo stesso tutte le volte che mi sono espresso su alcuni temi
Quanto sarebbe significativo per lei vedere anche domani il cambio di atteggiamento della Juve visto in campionato?
Noi ricerchiamo coerenza, perchè ogni calciatore ha delle caratteristiche e diventa fondamentale vedere come funzionano tutti nella somma di queste caratteristiche. Li vedo esplorare cose nuove che ci porteranno ad un nuovo livello.
Dallo Sporting al Benfica la Juventus è cambiata molto, oggi sapete chi siete e cosa volete essere?
Io mi aspetto di vedere le stesse cose che vedo tutti i giorni perchè loro si divertono a sviluppare gli allenamenti e io mi diverto a vederli sviluppare gli allenamenti con entusiasmo. Le squadre portoghesi si assomigliano un po' tutte, lo Sporting ha molte cose simili al Benfica, sono bravi a giocare con pochi tocchi negli spazi ristretti, hanno la capacità di creare ragnatele nelle quale possono imprigionarti. Serviranno scelte dirette, fatte da blocco squadra, altrimenti si rischia di restare intrappolati. Loro sono forti e hanno un'idea precisa di gioco, ma lo siamo anche noi
A quale vino ti fa pensare Mourinho?
Sarà un piacere averlo vicino perchè da personaggi di questo livello c'è sempre da imparare
Quali sono i punti forti e quelli deboli del Benfica?
Io non posso analizzare una squadra allenata da Mourinho su ciò che fa bene e sbaglia. Mi sembra sicuramente una squadra che ha le carte in regola per poter giocare con chiunque. Anche chi l'ha battuto ha dovuto faticare parecchio
Sarebbe pronto a firmare in bianco per restare alla Juve?
Questo dubbio glielo risolveremo l'ultima settimana del nostro rapporto, si andrà avanti così con coerenza. Io non ho fatto niente per meritarmi quello che lei auspica. Nel calcio si cambiano idee velocemente e facilmente, la Juventus ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altri, io se vorrò continuare ad allenare una squadra penso di trovarla, è tutto molto semplice, non ha senso pensarci adesso. L'ultima settimana ci vedremo ed esporremo la situazione insieme
Vi siete interrogati sulle difficoltà a trasformare i calci d'angolo?
Ho visto passare dei palloni a cinque centimetri dalla testa, a trenta centimetri dal piede...chiaro che la struttura dei singoli può cambiare le cose, ma la verità è che, facendo riferimento a Cagliari, molte cose ci sono girate semplicemente male
Anticipare la giocata è una caratteristica allenabile o innata?
Chi ce l'ha innata è sicuramente avvantaggiato, ma noi cerchiamo di lavorare il più possibile in un contesto che possa stimolare questo pensiero
Quanto è matura questa squadra per una partita da dentro o fuori come quella di domani?
Siamo sulla buona strada, andiamo avanti con fiducia a lavorare in questo modo
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