Tacconi incorona Del Piero Presidente: «Sarebbe la cosa migliore». E svela un retroscena su Platini
Stefano Tacconi torna a raccontare la sua Juventus. In occasione della presentazione dell’autobiografia L’arte di parare, l’ex portiere bianconero ha ripercorso alcuni episodi significativi della propria carriera, soffermandosi anche sulla tragedia dell’Heysel e sulle conseguenze che ebbe sui protagonisti di quella giornata.
«Michel Platini voleva smettere, tanto era rimasto traumatizzato da quella giornata», ha raccontato a La Repubblica. Tacconi ha ammesso di non sapere se fosse giusto scendere in campo dopo quanto accaduto, ma ha aggiunto: «Credo che abbiamo fatto bene e che sia stato un modo per salvare altre vite».
Spazio anche ai ricordi più coloriti legati a Giampiero Boniperti, che lo multava per la sua abitudine a parlare senza filtri. «Mi diceva di contare fino a 10, io al massimo arrivavo a due», ha scherzato Tacconi, ricordando anche una battuta su Silvio Berlusconi che gli costò una multa da 10 milioni di lire. A intervenire fu persino l’Avvocato Agnelli, che si offrì di pagarne metà.
Infine, il giudizio sulla Juventus di oggi e sul possibile futuro societario. Tacconi non ha dubbi sull’ipotesi di affidare la presidenza ad Alessandro Del Piero: «Sarebbe la cosa migliore che possano fare». Una presa di posizione netta, che riporta al centro del dibattito il legame tra la storia bianconera e i suoi grandi ex.
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