Torchia a RBN: "La Juve non deve fare tabula rasa, ma..."
Davide Torchia è intervenuto a Radio Bianconera. Durante Rassegna Stramba, l'agente sportivo ha parlato della Juve, in relazione alla situazione in casa Juve: "Per la mancata qualificazione in Champions League c'è rammarico. Il problema è che una squadra come il Como ti è arrivato davanti, così come il Como. Considerato che il Milan ha fallito, hai fallito una grande occasioni". Sulle situazioni di Milan e Juve: "Ci sono due componenti lavorative diverse. I fondi americani se avviene il fallimento azzerano tutti. Il calcio però è diverso. Fare stravolgimenti non è spesso positivo, anche perché bisogna trovare poi i sostituti giusti. La Juve ha cambiato un anno fa, la catena è nuova".
Sulle divergenze tra Comolli e Spalletti: "La Juve ha storicamente basato la sua forza dirigenziale sul gruppo. I dirigenti erano sempre insieme, spesso a bordo campo. L'identità è stata la forza in più e questa si trova con la compattezza. Spero ora vadano d'amore e d'accorso, giusto ognuno dica la sua,l'importante è che escano fuori con un'unica idea". Sulle parole di Calvo rispetto alla Juve che era una famiglia: "Io da agente mi sento in una situazione coinvolgente, ti senti partecipe. Credo che evolversi con tutto che ci porta la modernità sia importante. Però la radice non la devi cambiare, è quella la forza. Fino all fine è un modo di re, è entrato nel pensiero generale perché ci sono stati casi in cui si è riacciuffato tutto perché dentro hai una forza maggiore rispetto agli altri, soprattutto nelle difficoltà".
Perché Spalletti resta malgrado il fallimento: "Questo perché si sono cambiate diverse gestioni. Per esempio tanti allenatori si sono susseguiti, quando si cambia si parte sempre dalla conduzione tecnica, poi dirigenziale, quindi dei calciatori. Nessuno è senza responsabilità. Ci sono poi momenti in cui non vinci dopo quattro anni non è usuale, magari uno è capitato in un momento sbagliato". Su possibile rivoluzione Juve: "Io non sono per la tabula rasa. C'è da fare qualche intervento, questo sì. La bravura di un dirigente è non sbagliare la cessione, più che l'acquisto. Sarebbe un errore grosso". Europa League: "Guai a prenderla con ironia. Bisogna calarsi in quella dimensione. Un giocatore vero si vede in questi casi perchè sei nella Juve.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178


