Tresoldi umilia l’Inter con una tripletta: Juve, il rimpianto è già servito

Tresoldi umilia l’Inter con una tripletta: Juve, il rimpianto è già servitoTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 23:04Primo piano
di Massimo Reina
In un’estate in cui le prime punte costavano una fortuna, si è ignorato il talento del Club Bruges a 20 milioni per andare dietro a Kolo Muani e Woltemade.

Ci sono serate che valgono più di una relazione di mercato. Tre gol all’Inter in Champions League, per esempio. Nicolò Tresoldi sceglie un palcoscenico importante per ricordare a tutti anche stasera che il talento non sempre arriva con un prezzo da cento milioni attaccato alla maglia. E mentre il centravanti del Club Bruges si prende la scena, dalle parti della Juventus la domanda viene quasi da sola: possibile che non ci si sia pensato prima?

Il mercato degli attaccanti è diventato una specie di caccia al tesoro, soltanto che il tesoro costa tra i 60 e i 100 milioni e spesso non offre neppure la garanzia di essere quello giusto. Le grandi punte sono poche, le richieste altissime e gli errori si pagano per anni. In questo scenario, Tresoldi avrebbe meritato almeno una riflessione seria. 

Non è soltanto questione di gol, anche se una tripletta contro l’Inter è un biglietto da visita che non ha bisogno di troppe spiegazioni. Tresoldi ha caratteristiche da centravanti moderno: sa attaccare la profondità, proteggere il pallone, legare il gioco e partecipare alla manovra. Una prima punta che non vive soltanto aspettando il cross in area, ma può aiutare la squadra a salire e aprire spazi per chi arriva da dietro. Per certi movimenti e per la capacità di giocare con i compagni, ricorda quel tipo di attaccante che un tempo si sarebbe definito alla Higuain. Il paragone va preso per quello che è: un riferimento tecnico, non una profezia.

Ad ogni modo è qui che la vicenda diventa indigesta: la Juventus avrebbe potuto valutare l’operazione quando il costo si aggirava intorno ai 20 milioni. Una cifra importante, certo, ma non proibitiva per un club che ambisce a costruire il proprio futuro e che sul mercato ha spesso speso molto di più per ottenere molto meno. Invece, secondo questa lettura, Tresoldi non è mai diventato una priorità concreta. Si è preferito guardare altrove, fino a investire su Kolo Muani, un attaccante costoso che non ha restituito ciò che ci si aspettava. Il punto non è stabilire che Tresoldi sarebbe stato certamente un fenomeno a Torino: il punto è chiedersi perché la Juventus non abbia provato a scommettere su un talento del genere quando farlo era ancora possibile.

Adesso il conto rischia di essere salato. Una valutazione da 40 milioni, o persino superiore se la crescita dovesse continuare, non sarebbe più sorprendente. E quando si muovono, come si vocifera, club come il Bayern Monaco e le società più ricche della Premier League, il margine per arrivare prima si restringe in fretta. La Juventus potrebbe ritrovarsi nella posizione peggiore: riconoscere il valore di un giocatore quando il prezzo è già esploso, mentre altri club hanno avuto la lungimiranza — o semplicemente la prontezza — di muoversi prima.