Costa meno di Pellegrino, può diventare il nuovo Higuain: perché la Juve ignora Tresoldi?

Costa meno di Pellegrino, può diventare il nuovo Higuain: perché la Juve ignora Tresoldi?TUTTOmercatoWEB.com
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di Massimo Reina
Nel mercato bianconero dei centravanti il talento del Club Bruges resta un enigma: il tipo di giocatore che un tempo la Juve prendeva prima degli altri.

Ci sono giocatori che il mercato illumina con i riflettori e altri che restano nell’ombra, come pietre preziose dimenticate in fondo alla bisaccia. Nicolò Tresoldi appartiene, almeno per ora, alla seconda categoria. Eppure il suo identikit sembra scritto proprio per la Juventus dei tempi difficili: giovane, affamato, in crescita e ancora acquistabile senza dover svuotare il forziere.

In un calcio dove il centravanti è diventato un bene di lusso, dove per un bomber già affermato servono cifre da capogiro, viene spontanea una domanda: perché non puntare su chi il campione può ancora diventarlo?

Tresoldi non è il classico attaccante piantato nell’area ad aspettare il pallone buono. È una punta moderna, figlia di un calcio più complesso: corre, lavora, si abbassa, apre spazi e sa dialogare con i compagni. Un centravanti che non occupa soltanto una zona del campo, ma la interpreta. Un profilo che ricorda, per caratteristiche, il giovane Gonzalo Higuain, quando ancora non era il Pipita dei 36 gol al Napoli, ma un talento argentino capace di unire tecnica, fisico e intelligenza calcistica.

Nato a Cagliari ma cresciuto nel sistema tedesco, Tresoldi ha seguito un percorso particolare, lontano dai riflettori del calcio italiano. La Germania lo ha formato, il Club Bruges gli ha dato il palcoscenico per completare la maturazione. In Belgio ha trovato continuità, gol e responsabilità, arrivando a imporsi tra i migliori marcatori del campionato e confermando di essere uno dei prospetti più interessanti della sua generazione.

La Juventus lo osserva, ma senza ancora trasformare il gradimento in una vera offensiva. Ed è proprio questo il punto che fa riflettere. Perché se la strada bianconera vuole essere quella dei giovani da costruire e valorizzare, Tresoldi sembra quasi il manifesto di questa filosofia.

Il suo prezzo? Circa 25 milioni di euro. Una cifra che oggi nel mercato degli attaccanti sembra quasi una contraddizione: tanto per un giovane, pochissimo per un possibile protagonista dei prossimi anni. Costa meno di molti profili inseguiti dalla Juve, meno di operazioni già pronte ma prive di margine di crescita.

Il calcio, però, insegna una regola antica: i grandi affari spesso non si fanno quando il giocatore è già diventato famoso, ma quando ancora bisogna avere l’occhio per riconoscerlo. E forse il vero interrogativo non è: quanto vale Tresoldi oggi? La domanda più interessante è un’altra: quanto potrebbe valere domani, se a credere in lui fosse proprio la Juventus?