Vota Antonio! I tifosi della Juve sognano Conte: cambiare potrebbe servire?
«Vota Antonio!». Totò aveva il talento di trasformare un nome in un programma elettorale. Alla Juventus, in questi giorni, il candidato è Antonio Conte. Qualche tifoso lo ha chiesto direttamente a Giovanni Carnevali, con tanto di video finito sui social. La nostalgia, si sa, non paga il biglietto: entra gratis e pretende pure il posto in prima fila.
Spalletti non è il problema da liquidare con una pernacchia. È un ottimo allenatore, un professionista serio. E non si può chiedergli di raddrizzare una stagione con l’infermeria piena: Conte non è un santone, gli infortuni non ascoltano le urla e la sfortuna non si fa mettere in riga.
Però Conte ha un pregio che alla Juventus potrebbe tornare utile: sa rimettere ordine. Nello spogliatoio, nelle gerarchie, nella testa di chi ha dimenticato che il talento è un punto di partenza, non un’assicurazione sulla vita. Se ci sono problemi interni, li affronta; se ci sono giocatori da recuperare, prova a valorizzarli. E se ci fossero mele marce, ammesso che ce ne siano, qualcuno dovrebbe finalmente controllare il cestino.
Il punto non è cambiare per l’ennesima volta, ma cambiare bene. Se si crede in Spalletti, lo si sostenga davvero. Se si pensa che Conte sia la soluzione, lo si scelga senza riserve e senza aspettarsi miracoli. La Juventus ha già cambiato abbastanza da sapere che una faccia nuova non basta.
Vota Antonio, dunque? Magari. Ma prima sarebbe il caso di decidere che cosa si vuole votare: un allenatore o un progetto. Perché la Signora non ha bisogno di un altro giro di giostra. Ha bisogno di smettere di scendere a ogni curva.
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