Solita Juve, ma Spalletti non si tocca: parola di Carnevali
La Juve è questa, ma si rassegni chi vorrebbe l'esonero di Spalletti, confermato da Carnevali nel pre gara. Contro il Rennes più o me no il solito canovaccio bianconero. Qualche occasione clamorosamente fallita, gol incassati per disattenzioni, poi la reazione che vale il pari. Peccato per la rete annullata per un fuorigioco dubbio. Ad onor del vero i bianconeri avrebbero meritato il successo per quanto fatto nella ripresa. In questa nuova veste tattica, la nota più positiva è certamente Woltemade, serata no invece per Kolo Muani. Dopo tre match di Europa League, la Juve ha 7 punti, poteva essere bottino pieno. Ma il risultato diventa quasi relativo rispetto al resto, in particolare alla reazione anche emotiva dopo la debacle contro la Lazio e ai colloqui tra Spalletti e la squadra. I calciatori seguono il tecnico? Questa era la domanda da parte di tutto l'universo juventino, tifosi in primis, ma anche gli addetti ai lavori. A sciogliere i dubbi ci pensa direttamente Spalletti nel post Rennes: "Mi sembra i ragazzi abbiano risposto bene sul campo dopo l'analisi fatta da loro stessi in questi giorni". Lucio ovviamente non è contento, biosgna faree meglio per ottenere il bottino pieno.
Spalletti trascorrerà altre notti insonni finoa quando la Juve non tornerà a vincere e possibilmente convincere. Bisogna però voltare pagina e concentrasi sul campionato. Tra due due giorni si torna in campo per la trasferta di Lecce. Un altro passo falso non è ammesso, significherebbe perdere ulteriore terreno dalla zona Champions League e comuqnue restare in un loop negativo. Intanto nei dintorni della Continassa resterà il fantasma di Conte, nel mirino del Manchester United. Lucio ha detto di essere abituato a queste cose, del resto vive nel mondo del calcio da tanti, troppi anni per farsi condizinoare. Ma a rassicuralo, come detto, ci pensa Carnevali prima del fischio d'inizio della sfida di Europa League: "Spalletti via? La panchina della Juve scotta e questo è noto, ma il mister sa cosa fare. Non si cambia ad ogni difficoltà". L'ad chiude ogni discorso sull'ipotesi di esonerare l'allenatore toscano. Con buona pace di chi vorrebbe l'avvicendamento, magari con il Conte bis. Poi si sa, nel mondo del calcio certe dinamiche possono cambiare repentinamente in base all'andamneto della stagione. Spalletti lo sa benissimo e ha sintetizzato così: "Siamo figli dei risultati". Prossima tappa, Stadio Via del Mare. Per riportare la nave bainconera sulla rotta giusta.
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