24 ottobre 1982, Juventus-Roma 2-1: Platini e Scirea ribaltano i giallorossi

24 ottobre 1982, Juventus-Roma 2-1: Platini e Scirea ribaltano i giallorossiTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 21:00Accadde oggi
di Nerino Stravato

Accadde oggi, 24 ottobre 1982. La Juventus supera la Roma per 2-1 allo Stadio Comunale di Torino, al termine di una partita che racconta una delle rivalità più affascinanti del calcio italiano. I giallorossi passano in vantaggio dopo appena cinque minuti, ma la squadra di Giovanni Trapattoni reagisce nella ripresa e ribalta il risultato con le firme di Michel Platini e Gaetano Scirea. Una vittoria importante, anche se alla fine di quella stagione sarà proprio la Roma a conquistare lo Scudetto.

Juve-Roma, una sfida che valeva il campionato

Negli anni Ottanta Juventus e Roma erano protagoniste di un duello che andava ben oltre i novanta minuti. Da una parte la Signora, abituata a lottare per il titolo e guidata da Trapattoni; dall'altra una Roma ambiziosa, allenata da Nils Liedholm e costruita attorno a campioni come Paulo Roberto Falcão, Bruno Conti, Roberto Pruzzo e Agostino Di Bartolomei.

La stagione 1982-1983 avrebbe consegnato alla squadra capitolina il secondo Scudetto della propria storia, ma in quella domenica di ottobre la Juventus aveva un obiettivo preciso: fermare una diretta concorrente e confermare la propria forza davanti al pubblico di Torino. In campo c'erano tanti protagonisti del calcio italiano e internazionale, da Dino Zoff a Marco Tardelli, da Paolo Rossi a Zbigniew Boniek, fino al fuoriclasse francese arrivato da poco a Torino, Michel Platini.

Chierico sorprende la Juventus

La partita comincia nel modo peggiore per i bianconeri. Al 5', infatti, è Odoacre Chierico a portare in vantaggio la Roma, gelando il Comunale. I giallorossi dimostrano subito di poter mettere in difficoltà la squadra di Trapattoni, che deve inseguire e trovare una risposta contro una formazione organizzata e ricca di qualità.

La Juventus non si disunisce e continua a cercare il pareggio. La presenza di Platini, Boniek e Paolo Rossi offre ai padroni di casa diverse soluzioni offensive, mentre in mezzo al campo Tardelli e Furino garantiscono esperienza e sostanza. Il primo tempo si chiude però con la Roma avanti: per ribaltare il risultato servirà una ripresa di grande carattere.

Platini e Scirea completano la rimonta

La reazione bianconera arriva immediatamente dopo l'intervallo. Al 49', Michel Platini trova la rete del pareggio e riporta la Juventus in partita. È una marcatura pesante, perché cambia l'inerzia della sfida e restituisce fiducia alla squadra di Trapattoni.

Passano pochi minuti e il Comunale può esultare ancora. Al 56', è Gaetano Scirea a firmare il gol del definitivo 2-1, completando la rimonta juventina. Il capitano bianconero, simbolo di eleganza e intelligenza calcistica, si prende così la scena con una rete decisiva in una partita dal peso specifico notevole.

La Roma prova a reagire, ma la Juventus riesce a difendere il vantaggio fino al fischio finale. I tre punti restano a Torino: una vittoria di carattere, costruita grazie alla qualità dei suoi campioni e alla capacità di non arrendersi dopo lo svantaggio iniziale.

La Juventus vince gli scontri diretti, ma lo Scudetto va alla Roma

Il bello di quella stagione è che la rivalità non si esaurisce in questa partita. Juventus e Roma si affrontano ancora al ritorno, il 6 marzo 1983, e anche in quell'occasione sono i bianconeri a imporsi, vincendo per 2-1 all'Olimpico. Nonostante le due sconfitte negli scontri diretti, però, la Roma riesce a mantenere un rendimento complessivo superiore e conquista il campionato con 43 punti, contro i 39 della Juventus.

È uno dei paradossi più curiosi di quel duello: la Signora batte due volte la futura campione d'Italia, ma non riesce a impedirle di arrivare fino in fondo. La squadra di Liedholm costruisce il proprio trionfo sulla continuità e sulla forza di un gruppo che entra nella storia del club giallorosso.

Una rivalità che ha attraversato le generazioni

Juventus-Roma del 24 ottobre 1982 resta una fotografia di un calcio in cui le grandi sfide di vertice potevano decidere una stagione e alimentare rivalità destinate a durare nel tempo. Negli anni successivi le due squadre avrebbero continuato a contendersi obiettivi importanti, con protagonisti sempre diversi e partite rimaste nella memoria dei tifosi.

Quella domenica fu la Juventus a festeggiare, con Platini e Scirea decisivi nella rimonta. Ma il verdetto finale del campionato raccontò un'altra storia: lo Scudetto finì nella capitale, mentre i bianconeri dovettero accontentarsi del secondo posto. Una vittoria dal sapore speciale, dunque, ma anche il ricordo di quanto fosse serrata la lotta tra Juventus e Roma negli anni Ottanta.