Abete: "Non sapevamo del caso Pirlo-Russia. Dobbiamo ripartire"
La corsa alla nuova guida della Nazionale italiana riparte da zero. Dopo il tramonto della candidatura di Andrea Pirlo e il passo indietro di Paolo Maldini e Leonardo, arrivano anche le parole del presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, che ha ricostruito quanto accaduto durante il vertice federale. All'uscita dalla riunione con i vertici della FIGC, Abete ha chiarito che la vicenda legata ai rapporti tra Pirlo e la Russia non era nota ai componenti della Federazione al momento della scelta. "Non sapevamo del caso Pirlo-Russia. Non siamo abituati a certe situazioni, Malagò tra l'altro non ci ha fatto nomi", ha spiegato.
Il presidente della LND ha poi ricostruito la cronologia degli eventi: "Il colloquio di oggi è partito dalla trattativa con Guardiola e successivamente dall'indicazione di Pirlo, dopo i quali sono emersi i problemi che ormai tutti conoscono, attività non note alla Federazione quando ha fatto questo tipo di scelta". Abete ha quindi confermato come il successivo rifiuto di Maldini e Leonardo abbia cambiato completamente lo scenario: "Dopo c'è stata la non accettazione di Maldini e Leonardo, chiamiamole dimissioni ma penso che ancora non siano state formalizzate. Noi abbiamo sentito la notizia mentre uscivamo dall'ufficio del presidente, fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal direttore tecnico e dall'advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio". Le dichiarazioni confermano come la Federazione sia ora costretta a rivedere completamente i propri piani, con la scelta del nuovo commissario tecnico e del nuovo assetto dirigenziale destinata a diventare la priorità assoluta delle prossime ore.
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