Accadde oggi - 31 luglio 1938: la Juventus sfiora la finale di Coppa Europa Centrale, ma a Budapest passa il Ferencváros

Accadde oggi - 31 luglio 1938: la Juventus sfiora la finale di Coppa Europa Centrale, ma a Budapest passa il FerencvárosTUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

Il 31 luglio 1938 si chiude una delle campagne europee più importanti della Juventus prima della nascita delle moderne competizioni UEFA. A Budapest, davanti a oltre 30.000 spettatori, i bianconeri vengono sconfitti 2-0 dal Ferencváros nella gara di ritorno delle semifinali di Coppa Europa Centrale, dicendo addio al sogno della finale.

La competizione, oggi poco conosciuta dalle nuove generazioni, rappresentava all'epoca il torneo internazionale per club più prestigioso del continente. Molto prima della Coppa dei Campioni, metteva di fronte le migliori squadre di Italia, Ungheria, Cecoslovacchia, Jugoslavia e Romania, riunendo il meglio del calcio europeo. Per questo motivo raggiungere le semifinali aveva un valore enorme. 0

La vittoria dell'andata non basta

La Juventus si presenta a Budapest forte del 3-2 conquistato a Torino una settimana prima. Alla formazione allenata da Virginio Rosetta basta anche un pareggio per conquistare la finale, ma il Ferencváros dimostra tutta la propria forza davanti al pubblico di casa.

Per oltre un'ora i bianconeri resistono agli attacchi degli ungheresi. Il risultato resta inchiodato sullo 0-0 fino al 76', quando György Sárosi rompe l'equilibrio. A cinque minuti dalla fine arriva anche il colpo decisivo firmato da Béla Sárosi, che fissa il punteggio sul 2-0 e ribalta il risultato complessivo della doppia sfida: 4-3 per il Ferencváros. 

Una Juventus ricca di campioni

Quella Juventus poteva contare su alcuni dei nomi più importanti della propria storia. In campo scesero Ugo Amoretti, Alfredo Foni, Pietro Rava, Luis Monti, Mario Varglien, Teobaldo Depetrini ed Ernesto Tomasi, guidati in panchina da Virginio Rosetta, uno dei protagonisti del Quinquennio d'Oro bianconero. 

Dall'altra parte c'era un Ferencváros straordinario, trascinato dal fuoriclasse György Sárosi, uno dei più grandi calciatori europei degli anni Trenta, destinato a diventare anche capocannoniere di quella edizione della Coppa Europa Centrale. 

L'eliminazione che non cancella una grande stagione

La sconfitta di Budapest interrompe il cammino europeo della Juventus a un passo dalla finale, ma non cancella una stagione comunque importante. I bianconeri avevano conquistato la Coppa Italia, chiudendo inoltre il campionato di Serie A al secondo posto. In Coppa Europa Centrale eliminarono prima l'MTK Budapest e poi il Kladno, fermandosi soltanto contro una delle squadre più forti del continente. 

A distanza di quasi novant'anni, quella semifinale resta una delle pagine più significative della storia europea della Juventus prima dell'avvento della Coppa dei Campioni. Un percorso che contribuì a consolidare il prestigio internazionale del club e che rappresentò uno dei primi capitoli della lunga tradizione bianconera nelle competizioni continentali.