Arbitri, il TAR non ferma il voto: sabato l’AIA elegge il nuovo presidente
Nessuno stop alle elezioni dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA). Il TAR del Lazio, infatti, ha respinto la richiesta di sospensiva cautelare avanzata da Antonio Zappi, ex presidente dell’AIA, che puntava a bloccare l’iter elettorale. Sabato 10 ottobre, dunque, gli arbitri italiani andranno regolarmente alle urne per scegliere il nuovo vertice.
La vicenda ha radici da ritrovare nei mesi scorsi. A gennaio il Tribunale Federale Nazionale aveva inflitto a Zappi una squalifica di 13 mesi, ritenendo che avesse esercitato pressioni indebite sui designatori delle commissioni arbitrali di Serie C e D perché si dimettessero. La sanzione era stata poi confermata a febbraio dalla Corte Federale d’Appello e, in via definitiva, dal Collegio di Garanzia dello Sport del CONI il 28 aprile 2026. Da quel momento Zappi è decaduto ufficialmente dalla carica di presidente AIA.
Il ricorso al giudice amministrativo era l’ultimo tentativo di rimettere in discussione il percorso verso il voto. Il TAR, però, non ha ravvisato i presupposti per fermare le elezioni in via d’urgenza, dando il via libera all’iter elettivo.
La partita legale, tuttavia, non è chiusa. Lo stesso Zappi ha sottolineato che l’ordinanza non definisce il giudizio: il merito sarà discusso all’udienza pubblica del 24 febbraio prossimo, e nella motivazione il tribunale precisa che le eccezioni preliminari sollevate dalle parti resistenti andranno esaminate in quella sede. Restano aperti, secondo l’ex presidente, anche i profili di diritto dell’Unione europea e l’incidenza della sentenza della Corte di giustizia del 16 luglio 2026 in merito ai ricorsi di Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene.
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