Caso Balogun, la UEFA attacca la FIFA: "Compromessa credibilità del Mondiale"

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di Alessio Tufano

Come era prevedibile, la decisione della FIFA di graziare l'attaccante statunitense Folarin Balogun dopo il rosso rimediato contro la Bosnia, sta scatenando un vero e proprio terremoto di polemiche, al quale si unisce anche la UEFA, che in una nota attacca in maniera diretta e senza mezzi termini la federazione mondiale, parlando di una competizione che ha perso ogni credibilità.

"La decisione presa ieri di sospendere, per un periodo di prova di un anno, l'applicazione della squalifica automatica di una partita conseguente al cartellino rosso mostrato al calciatore Folarin Balogun ha oltrepassato una linea rossa - si legge nella nota della UEFA - Il calcio, come ogni altro sport, si fonda sulle regole, che costituiscono la base di una competizione leale, onesta e trasparente. Talvolta le regole possono essere soggette a interpretazione. In questo caso, no", prosegue la Uefa. "La squalifica automatica minima di una giornata dopo un'espulsione non è una facoltà discrezionale e non richiede la decisione di alcun organo competente per entrare in vigore. È un principio sancito dai regolamenti, che non può essere oggetto di eccezioni, tanto meno nel corso di un torneo in cui diversi altri giocatori si sono trovati nella stessa situazione e hanno regolarmente scontato la loro squalifica. Quando la certezza delle regole non è più garantita da chi è chiamato a custodirle, l'integrità del gioco viene messa a rischio e la credibilità della competizione risulta compromessa. Inoltre, una decisione di questo tipo crea un precedente all'interno del torneo in corso: situazioni analoghe dovranno ora ricevere lo stesso trattamento, con un inevitabile danno per la competizione. Il calcio è lo sport più amato al mondo perché è un gioco straordinario, ed è credibile perché viene praticato ovunque secondo le stesse regole. Un torneo non è mai un evento isolato e, quando il torneo in questione è il Mondiale, ha il potere di produrre conseguenze, positive o negative, sull'intero movimento calcistico. Esprimiamo il nostro sconcerto per una decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile".