Borghi: “Ieri la Juventus non mi è piaciuta, ma il risultato è tanta roba”

Borghi: “Ieri la Juventus non mi è piaciuta, ma il risultato è tanta roba”TUTTOmercatoWEB.com
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di Lucio Marinucci

Espressosi ai microfoni di Skysport, il giornalista Stefano Borghi ha analizzato la vittoria della Juventus contro il Celta Vigo. Le sue dichiarazioni vengono riportate di seguito, ripese da TuttoJuve:

"La questione è che Woltemade ha le caratteristiche, non il livello, del centravanti che Spalletti vuole per la sua Juve. Lo ha detto in tutti i modi, quindi è il giocatore più funzionale. Ma è un prestito secco. Kolo Muani è un giocatore su cui la Juventus ha investito 100 milioni tra cartellino e quinquennale da cinque milioni netti all’anno. È un giocatore che, in questo tipo di calcio, si trova assolutamente più a suo agio con una punta vera di riferimento al fianco".



"Poi si gioca in undici. Il 4-4-2 è il modulo con cui Spalletti ha chiuso le ultime due partite di campionato. Parte in un certo modo, poi sia contro l’Atalanta sia contro il Cagliari, attorno alla mezz’ora, passa al 4-4-2. Contro il Cagliari, nel secondo tempo, inserendo Zhegrova e schierando le ali, la squadra migliora. Ieri è stata una partita un po’ diversa, ma la Juventus non mi è piaciuta tantissimo. Sono però d’accordo: il risultato è tanta roba".

"Nel primo tempo la squadra è stata molto involuta e lenta, prevedibile. Ma anche nel secondo tempo, dopo averla pareggiata, puoi vincerla, ma puoi anche perderla. Secondo me è difficile valutare l’evoluzione della squadra e capire dove si possa arrivare. Il 4-4-2, con Douglas Luiz e Pape Matar Sarr in mezzo al campo, non so quanto possa funzionare. Locatelli rientrerà ed è un giocatore molto importante, mentre McKennie gioca sempre. E allora, se uno degli esterni del 4-4-2 è McKennie, le cose cambiano. È difficile, no? Cioè, secondo me McKennie non deve fare l’esterno".