Bremer non si tocca! Juve tra conti e il rischio di ripartire sempre da zero

Bremer non si tocca! Juve tra conti e il rischio di ripartire sempre da zeroTUTTOmercatoWEB.com
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di Massimo Reina
Il difensore brasiliano vuole restare a Torino. Sul mercato arrivano voci e valutazioni importanti: ha senso cedere i punti fermi del progetto?

Giù le mani da Gleison Bremer. Il messaggio, tra le righe e non solo, è chiaro: il difensore brasiliano si trova bene a Torino e non ha alcuna intenzione di cambiare aria. Eppure il mercato, si sa, vive di equilibri fragili e di valutazioni che spesso vanno oltre la volontà dei singoli.

Le indiscrezioni su una possibile apertura della Juventus a una cessione a determinate cifre pongono però una domanda inevitabile: avrebbe davvero senso privarsi di uno dei giocatori più solidi e identificativi della rosa? Bremer è oggi molto più di un centrale difensivo. È leadership, affidabilità, presenza fisica e continuità di rendimento, qualità non così diffuse in una squadra che negli ultimi anni ha spesso cambiato pelle.

Rinunciare a un profilo del genere significherebbe certamente generare liquidità, ma anche rischiare di smontare proprio quelle poche certezze su cui costruire una nuova stabilità. La linea generale che emerge resta quella del riequilibrio economico: contenere i costi, sistemare il bilancio, reinvestire in modo graduale. Una strategia comprensibile, ma che porta con sé un effetto collaterale evidente: la difficoltà di costruire una squadra subito competitiva se si continua a cedere le fondamenta.

Il punto, allora, non è solo vendere o non vendere. È scegliere una direzione chiara. Perché l’idea più logica, sul piano tecnico, sarebbe quella di aggiungere un profilo del livello di Bremer accanto a... Bremer, non sostituirlo. Rafforzando il reparto con seconde linee affidabili, giovani di prospettiva o parametri zero di qualità, senza cadere nella logica del “un passo avanti e uno indietro”. Il rischio è proprio quello: una Juventus che ricomincia ogni estate da zero. E nel calcio moderno, più che un lusso, è un limite.