Buffon: "Vi svelo perché feci parlare Tevez prima della finale di Champions"
In un'intervista concessa a "Cronache di spogliatoio", l'ex leggenda della Juventus Gianluigi Buffon ha ricordato il suo passato in bianconero, soffermandosi su un aneddoto legato alla finale di Champions League del 2015:
"Siamo arrivati in finale di Champions League con Carlos Tevez e c’è un aneddoto che mi piace raccontare. Prima della finale di solito magari o facevo un discorso io o qualcuno di noi faceva un discorso, però sai prima della finale magari i ragazzi si aspettano che parli il capitano. E io mi ricordo che quel giorno lì dissi: ‘Ragazzi oggi parla Carlos’. Perché innanzitutto io sono stato uno che non sono mai stato invidioso e quindi è difficile trovare nel calcio gente che magari non voglia proteggere il proprio orticello. Qualcuno può dire: ‘Sono il capitano, parlo io’. Però siccome a me non me ne frega niente,io so già quanto valgo, i ragazzi lo sanno quanto sono valido, per cui ho detto: ‘Secondo me in questa giornata deve parlare Carlos’, perché veniva da due o tre mesi nei quali non stava bene col ginocchio, per cui aveva fatto fatica, però si stava sacrificando per essere per la squadra e quindi secondo me era un modo ulteriore per responsabilizzarlo, per farlo sentire dentro, per il fatto che noi lo stimavamo, per il fatto che uno come me diceva: ‘No oggi parli te, nella partita più importante’. E quindi questo ti fa capire cosa voglia dire secondo me giocare di squadra, non avere nessun tipo di invidia, avere fiducia l’uno nell’altro. E mi ricordo che fece un discorso bellissimo perché poi Carlos con quel suo tono di voce, il fatto che parlava lo spagno, veramente fece un discorso bellissimo".
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