Caldara e il rimpianto Juve: “Avrei voluto restare almeno sei mesi”
Mattia Caldara torna a parlare del suo passato alla Juventus e lo fa con un velo di nostalgia. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, l’ex difensore bianconero ripercorre l’esperienza a Torino, durata meno del previsto e segnata da un’occasione mai davvero vissuta fino in fondo.
Caldara racconta il suo rapporto con Massimiliano Allegri, sottolineandone la gestione del gruppo e la capacità di coinvolgere tutti i giocatori nel progetto tecnico. Un equilibrio tra fermezza e dialogo che, secondo il difensore, rappresentava uno dei punti di forza dell’allenatore.
Il vero rammarico, però, resta la brevità della sua permanenza in bianconero: poche settimane dopo un’attesa lunga oltre un anno. “Mi sarebbe piaciuto restare almeno sei mesi”, ha spiegato, ricordando il desiderio di misurarsi in un contesto competitivo ai massimi livelli, con l’obiettivo Champions e al fianco di campioni come Cristiano Ronaldo, Chiellini, Barzagli, Khedira e Dybala.
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