Caos arbitri: Chiné aspetta nuovi documenti dalla Procura di Milano
Nei prossimi giorni si metterà di nuovo in moto la Giustizia sportiva sul caso Rocchi e arbitri, archiviato lo scorso anno. Il capo della Procura federale Chinè aspetta le nuove carte dai pm di Milano, titolari dell'inchiesta penale. Sono cinque gli indagati, tra questi lo stesso Rocchi e Gervasoni per concorso in frode sportiva, entrambi si sono autosospesi dai rispettivi incarichi. Oggi sono in programma gli interrogatori. L'ex degnatore arbitrale non si presenterà, per scelta del suo legale D'Avirro, lo farà invece il supervisore del Var che però risponderà solo a domande su Salernitana-Modena, il match di Serie B oggetto del capo d'imputazione a suo carico.
Ciò che emerge da alcuni verbali della Procura di Milano, Rocchi insieme ad altri personaggi, i cui nomi non sono stati resi noti, avrebbe pilotato le designazioni, stabilendo arbitri graditi all'Inter, o evitando quelli sgraditi. Al momento non risulterebbero implicati dirigenti di alcun club, la situazione sarebbe circoscritta al mondo dei fischietti. Chinè esaminerà i documenti la prossima settimana, nel caso in cui rilevasse la colpevolezza di qualche elemento, scatterebbero i deferimenti.
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