Ceferin: "Stadi? Juve, Atalanta e Udinese hanno dimostrato una cosa. Su Malagò..."

Ceferin: "Stadi? Juve, Atalanta e Udinese hanno dimostrato una cosa. Su Malagò..."TUTTOmercatoWEB.com
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di Claudia Santarelli
Aleksander Ceferin, Presidente dell'Uefa, nel corso di un'intervista ha parlato del problema stadi in Italia, con riferimento anche ad Euro 2032.

Il Presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de la Gazzetta dello Sport, nella quale ha trattato vari temi, tra cui il problema degli stadi in Italia, e infine ha anche parlato del caso Malagò.

"Non è solo una questione di soldi, ma soprattutto di modello. La maggior parte degli stadi in Italia è di proprietà dei comuni, mentre i club sono soltanto affittuari e quindi non hanno un reale interesse a investire in un impianto non loro. A questo si aggiungono procedure complesse e lunghe, fino alla possibilità di impugnare ogni decisione in tribunale, così i progetti spesso durano più a lungo del mandato di chi li ha avviati. Gli esempi di Juve, Atalanta e Udinese, dimostrano che, quando un club rileva lo stadio e ne assume la gestione, i risultati arrivano in tempi relativamente brevi. Per questo credo che Euro 2032 l’occasione giusta per migliorare questo modello e che l’Italia, con la collaborazione di istituzioni pubbliche, club e comunità locali, saprà coglierla". 

"Se l'Italia ospitasse Euro 2032 non avrebbe problemi a qualificarsi? Osservazione forse un po’ cinica, ma capisco il dolore di tutta l’Italia dopo aver mancato tre Mondiali consecutivi: per un Paese con una tale tradizione calcistica è un colpo durissimo. Ma dal 1996 l’Italia non ha mancato nessun Europeo e appena cinque anni fa l’ha vinto. Euro 2032 può essere anche l’occasione per un nuovo inizio della Nazionale, non solo per stadi e infrastrutture". 

"Crisi Italia? Non lo chiamerei “caso Italia”. Il momento è difficile, ma il calcio vive di cicli: è successo anche ad altre grandi nazioni calcistiche, che poi sono tornate più forti. L’Italia ha storia, talento e competenze per fare lo stesso. Servono tempo, stabilità e investimenti, a partire dagli stadi e dal settore giovanile. e serve che ogni componente faccia la propria parte con professionalità e coerenza, nel rispetto di tutte le istituzioni sportive e pubbliche competenti". 

"Malagò? Senza entrare in interpretazioni giuridiche, vorrei ricordare che non è la prima volta che si solleva la questione delle ingerenze esterne nell’attività della Federcalcio: Fifa e Uefa hanno sempre insistito con chiarezza sull’autonomia delle federazioni. Mi auguro che gli organi competenti prendano al più presto una decisione conforme alle regole dell’ordinamento sportivo: l’aggravarsi della crisi istituzionale non fa bene a nessuno. Non intendiamo pregiudicare le decisioni delle istituzioni, ma l’indipendenza delle federazioni e il rispetto della volontà dei loro membri sono principi fondamentali degli Statuti Uefa e Fifa, e ci aspettiamo che siano rispettati. Confidiamo che le istituzioni sportive italiane sapranno trovare una soluzione in linea con tali principi, nell’interesse del calcio italiano e internazionale". 

"Euro 2032 a rischio? Non intendo commentare scenari ipotetici. Nessuna decisione è ancora stata presa. Dico solo che, in quanto co-organizzatore, l’Italia ha una responsabilità particolare. Proprio per questo è importante preservare l’indipendenza delle istituzioni sportive. Qualsiasi forma di ingerenza politica potrebbe minare la fiducia dell’Uefa e degli altri partner, il che non sarebbe nell’interesse né del calcio italiano né del torneo".