Corriere dello Sport: Spalletti alla Guardiola. Futuro da manager totale?

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di Massimo Reina
fonte Corriere dello Sport
Stop alla seduta alla Continassa prima del derby. Scelta di equilibrio e testa: sullo sfondo un possibile modello “alla Pep”.

Niente campo alla Continassa a due giorni dal derby. Luciano Spalletti ha scelto di fermare la squadra, concedendo una giornata di stop per alleggerire la tensione e arrivare alla sfida con il Torino con energie più fresche, soprattutto mentali.

Una decisione che richiama da vicino il concetto di “allenamento invisibile”, filosofia resa celebre da Pep Guardiola: non solo lavoro tattico e fisico, ma anche recupero mentale, alimentazione, gestione del riposo e controllo delle pressioni. Un calcio che si gioca anche fuori dal campo, nei dettagli meno visibili ma spesso decisivi.

La scelta arriva in un momento delicato. La sconfitta con la Fiorentina ha pesato, e la corsa Champions è diventata un terreno fragile, dove ogni errore rischia di amplificarsi. Spalletti, in questo contesto, ha preferito abbassare il rumore invece di alzarlo, puntando su lucidità e gestione emotiva.

Non è una novità assoluta per il tecnico, che già in passato ha utilizzato soluzioni simili nei momenti di massimo stress stagionale. Ma il contesto Juventus rende tutto più osservato, più carico di significati. Nel frattempo, la società resta compatta attorno all’allenatore. John Elkann sarebbe rientrato a Torino e avrebbe ribadito la fiducia a Spalletti, in attesa del confronto programmato dopo il derby per fare il punto sulla stagione e sulle prospettive.

Ed è proprio qui che nasce una suggestione più ampia: se questo approccio dovesse diventare struttura e non eccezione, Spalletti potrebbe assumere in futuro un ruolo più “totale”, quasi alla Guardiola, dove la guida tecnica non è solo disegno tattico ma gestione complessiva del sistema squadra. Per ora resta un’idea sullo sfondo. La realtà è più immediata: il derby, i punti, la classifica.