De Rossi in conferenza stampa: “La sconfitta è dovuta al merito della Juve ma io ho sbagliato”

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di Alessia Mingione

Al margine di Juventus-Genoa, è intervenuto in conferenza stampa il mister rossoblù Daniele De Rossi.

“Ho sbagliato qualcosina nelle uscite, nelle risalite, o mi son spiegato male o non erano quelle giuste. Non eravamo aggressivi, abbiamo preso gol da un rimpallo e mentalmente non abbiamo reagito. Se ripenso a due momenti brutti della mia esperienza a Genova sono il primo tempo di Roma e quello di stasera. La partita si poteva riaprire, con un quarto d’ora diverso. Il pareggio però non sarebbe stato meritato.

Il rigorista era Messias ma è uscito. Mi sembra di ripetere le stesse cose dopo Milano, Martin calcia davvero bene. I rigori li han sbagliati tutti nella storia del calcio, è stato bravo anche Di Gregorio. Non bisogna dare la croce a nessuno, i rigori si sbagliano. 

Rigori sbagliati? C’è una componente nervosa, lo stress. Siamo una squadra che ha sbagliato i rigori, lo ha fatto in maniera dolorosa ma eravamo in striscia positiva sui rigori segnati. Si possono sbagliare, soprattutto se di fronte hai un portiere di due metri.

Se dovessimo far punti arriveremmo in alto ma pensiamo una partita alla volta. Abbiamo vinto contro la Roma ma non è detto che contro Atalanta, Milan non faremo punti. Siamo sereni ma non lo siamo mai stati, non è cambiato niente. Il distacco è rimasto immutato, ho sentito parlare del prossimo anno, di mercato. Io finché non mi salvo matematicamente non dormo la notte.

Alle squadre forti la cosa peggiore è togliergli la palla. Non puoi fare 70% di possesso ma puoi spezzare il ritmo, rubando qualche palla se no non c’è verso di portare a casa la partita. Vedere Tommaso in queste condizioni mi ha fatto piacere. Sono contento che chi entra lo fa così, sono soddisfatto delle loro prestazioni. Baldanzi può cambiarci la squadra e se fa così potrà farlo nelle ultime partite.

Era difficile comunicare, ma la scelta giusta non va comunicata a fine primo tempo. Ho sbagliato. Merito dell’avversario ma è stata anche una lettura sbagliata mia. Loro devono essere esigenti con loro stessi. Vado a casa sapendo che il primo tempo non l’ho preparato bene e la partita non l’ho preparata bene”.