Gasperini: "Con la Juve fosse finita 3-2...ma si impara dagli esami andati male"

Gasperini: "Con la Juve fosse finita 3-2...ma si impara dagli esami andati male"TUTTOmercatoWEB.com
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di Daniele Petroselli

Mister Gian Piero Gasperini durante un evento alla Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e ha parlato anche degli errori e dell'importanza di rialzarsi: "Non è vincente solo chi vince una coppa, chi alza un trofeo. Io adotto sempre una frase che chiaramente non è mia, ma con con i giocatori quando ci capita ogni tanto di di perdere, e dice noi non perdiamo mai, noi o vinciamo o impariamo. Questa è una è una condizione fondamentale. Dalle sconfitte si impara molto di più che dalle vittorie. Faccio un esempio, l'altra sera contro la Juventus, fosse finita 3-2 la partita a 30 secondi dalla fine, a un minuto dalla fine, noi saremmo sicuramente stati tutti molto più felici, e martedì avremmo ripreso la partita senza andare a vedere, gli errori che abbiamo fatto. Senza andare a verificare perché abbiamo preso un gol in quel modo, perché non siamo stati capaci magari negli ultimi minuti. Eppure la partita era la stessa. è cambiato un episodio e può far cambiare tutto. La forza è questa, imparare dalle sconfitte, imparare dagli esami andati male".

E sulla scelta della Roma l'estate scorsa ha ammesso: "Perché ho ancora avuto voglia di mettermi in gioco e di andare, quella che indicavano tutti come la piazza più difficile, Roma. Vado a Roma, perché se fai bene a Roma la gratificazione è più alta. Il livello di rischio, poi posso anche pensarla diversamente, ma il livello di rischio quant'era? Il più alto. Vado lì perché voglio fare bene lì. Questa è stata la motivazione che mi ha mosso essenzialmente. È una sfida, si vive di sfide, sicuramente quando uscirò da questa sfida avrò una certezza, di aver dato il massimo. E questo per me è già un qualche cosa che vale più di tutto".