Juve-Milan, storia di una sfida infinita: quel 5 novembre in cui Bettega gelò il Diavolo
Ci sono Juventus-Milan che diventano fotografie della storia bianconera. Quella del 5 novembre 1978 è una di queste. Il Milan che a fine stagione avrebbe conquistato lo scudetto della stella arrivò al Comunale, ma quel pomeriggio, come raccontato su Juventus.com, fu la Juventus a dettare legge.
Trapattoni schierò Zoff, Cuccureddu, Cabrini, Furino, Gentile, Scirea, Causio, Tardelli, Virdis, Benetti e Bettega. Un undici che partì con una ferocia quasi brutale: dopo pochi secondi Tardelli rimediò un'ammonizione per un intervento su Rivera, quindi, al 2', arrivò il gol. Angolo di Causio, scambio con Tardelli, cross, spizzata di Benetti e inserimento puntuale di Bettega, che anticipò tutti e colpì al volo. Uno a zero.
Il Milan provò a reagire, ma la Juventus continuò ad attaccare anche nella ripresa. Scirea si trasformò più volte in attaccante aggiunto, sfiorando persino il raddoppio, negato da un grande intervento di Albertosi. A fine gara Nils Liedholm riconobbe senza esitazioni la superiorità bianconera: «Orgoglio, determinazione, decisione».
Erano le stesse qualità che avevano permesso alla Juventus di vincere lo scudetto nella stagione precedente e di presentarsi al Mondiale in Argentina con nove giocatori in Nazionale. Quasi cinquant'anni dopo, cambia tutto: stadio, uomini, calcio. Ma Juventus-Milan resta sempre una partita capace di evocare la storia.
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