Spalletti: "Questa Juve è più forte dell'anno scorso. Kolo Muani come Dzeko, Douglas Luiz un leader"
Luciano Spalletti promuove la sua Juventus. Intervistato da DAZN, l’allenatore bianconero ha fatto il punto sulla squadra costruita durante l’estate, sulle ambizioni per la stagione e sui nuovi arrivati, senza dimenticare alcuni giocatori chiamati al riscatto dopo un’annata complicata.
“Sicuramente quella di oggi è una Juve di livello superiore rispetto a quella dell’anno scorso, peccato che questi due o tre infortuni minino un po' l'inizio si stagione. Abbiamo perso un calciatore fondamentale come Yildiz, che è quello che accende la luce, ma il lavoro fatto dai direttori è encomabile, il mercato perfetto non esiste più, bisogna adattarsi. Noi non siamo nelle condizioni di pagare quello che vogliono le altre società, e nonostante questo abbiamo una rosa tutto sommato completa, sno soddisfatto, adesso bisogna solo lavorare”.
Spalletti guarda però anche alla concorrenza nella corsa Scudetto. Inter e Napoli restano, a suo avviso, le squadre davanti a tutte, ma il tecnico inserisce nella lotta anche diverse altre formazioni: “Oltre ad Inter e Napoli che sono davanti a tutte, quest'anno abbiamo un Milan che si è rinforzato in maniera considerevole, il Como che si conferma forte e la roma che con le prime due partite ha lanciato un segnale importante. Per me anche la Lazio può rientrare tra le squadre di livello alto, e la Fiorentina, con Grosso che ha le qualità per risollevare la squadra, anche perchè dal mercato sono arrivati giocatori di livello”.
Il tecnico bianconero indica quindi la strada per la sua squadra, chiamata a trovare continuità rispetto a quanto mostrato nella passata stagione: “Noi dobbiamo trovare un equilibrio anche rispetto all'anno scorso, quando abbiamo giocato bene per un certo perio do e poi ci siamo un po' persi per strada, forse perchè non eravamo riusciti a creare le basi per confermare il buon lavoro fatto. Grazie agli arrivi di quest'anno credo che possiamo riproporre le cose positive e confermarle anche nel tempo, la squadra è forte e mi piace, poi è chiaro che gli avversari non mancano, ce ne sono di fortissimi e dobbiamo diventarlo anche noi”.
Tra i nuovi acquisti, Spalletti ha parlato anche di Nick Woltemade e di Sarr, entrambi indicati come giocatori capaci di portare caratteristiche importanti alla rosa: “Se fosse un cavallo direi che assomiglia ad un Frisone, incute timore con la stazza ma si lascia accarezzare perchè ha un carattere dolcissimo. Nick sa relazionarsi ai compagni, può giocare palla al piede in orizzontale ma anche dare profondità grazie al fisico e all'altezza, ha caratteristiche che difficilmente si trovano nello stesso calciatore. Lui è fisico ma anche relazionale e nella maggior parte dei casi una qualità esclude l'altra, poi ha un carattere gioioso e questo potrà aiutarlo nella gestione della pressione che un club come la Juventus porta. Lui porterà un po' di Premier nella nostra squadra, come anche Sarr, non vedo l'ora che possa allenarsi con noi. Il senegalese è bravo a coprire a tutto campo e a farlo con una velocità che soltanto Thuram è in grado di garantire, ora che Khephren si è fatto male ci darà una grande mano. Conosce tutte le zone del campo perché le frequenta tutte e sa fare un po' di tutto”.
Spalletti ha poi parlato del recupero di Douglas Luiz, individuando nel brasiliano un possibile elemento chiave per l'equilibrio della squadra: “Può diventare il regista di questa squadra, le qualità per diventare quello che detta i tempi le ha tutte, così come la visione di gioco, trova linee di passaggio prima che lo facciano gli altri, ha tecnica, fisico e regge l’aggressione sull’avversario, ha la faccia giusta, quella di chi viene da un certo tipo di calcio, è l'uomo giusto per dare equilibrio ad una squadra che ha tanti giocatori offensivi come la nostra, è quello che deve riconquistare il pallone ed evitare di sbilanciarci”.
Un altro giocatore dal quale il tecnico si aspetta molto è Kolo Muani, accostato da Spalletti a un grande centravanti del passato: “Su due piedi direi che somiglia a Dzeko. Ha tutto per diventare un top assoluto, ma deve imparare a non accontentarsi di aver fatto un gol o due o di aver giocato una buona partita, deve scavare fino al fondo delle proprie possibilità. Una volta scherzandoci dissi a Dzeko che assomigliava a uno di quei bottiglioni da due litri in tavola, poi mi ha smentito, dimostrato di essere un campione a livello comportamentale e di relazione all’interno della squadra”.
Infine, Spalletti ha fissato anche l'obiettivo europeo della Juventus: “È sicuramente uno dei nostri obiettivi, un obiettivo importante, è complicato giocare una partita ogni due o tre giorni ma noi dobbiamo dimostrarci di essere di quel livello lì e di poter affrontare la competizione con tutta la rosa. Bisogna essere bravi a esibire un calcio di livello internazionale per poter ambire ad avere sogni o idee di vittoria”.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

