Locatelli alla Rai: "L'amore dei tifosi della Juve c'è sempre stato anche quando mi fischiavano"

Locatelli alla Rai: "L'amore dei tifosi della Juve c'è sempre stato anche quando mi fischiavano"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 19:46Altre notizie
di Fabiola Graziano

Il rinnovo con la Juventus fino al 2030 ha portato il capitano bianconero Manuel Locatelli al centro dell'attenzione dei media. In onda su Rai2 durante la trasmissione "Dribbling", il numero 5 della Juve ha parlato così del prolungamento del suo contratto e dei suoi progetti futuri:

"È un orgoglio per quello che sono riuscito ad ottenere ed è una responsabilità grandissima perché è chiaro che giocare per questa maglia, indossare la fascia da capitano sia esclusivamente un privilegio.

Se il 2030 è anche la scadenza che mi do per vincere uno scudetto con la Juventus? Mi auguro chiaramente che servi prima a vincere perché è un obiettivo che abbiamo. È la prima cosa che mi ha detto John Elkann che la cosa importante è tornare a vincere. Non siamo riusciti in questi anni, però abbiamo un obiettivo che sicuramente è quello. Però ora il focus è chiaramente andare in Champions League senza farci troppi viaggi mentali.

Se Spalletti è l’uomo giusto per il progetto della Juventus vincente? Sì, credo che il mister sia la persona giusta perché ha credibilità, esperienza e quando lui è arrivato qui abbiamo parlato subito, ci siamo conosciuti meglio come persone e poi lui mi ha chiesto tante cose in campo e io ho capito quello che lui mi chiede. Sono completamente a sua disposizione.

Se ho trasformato i fischi in amore? Sì certo, per me l’amore c’è sempre stato anche quando mi fischiavano, ma questo fa parte del gioco. Ho imparato a reagire e credo di aver trovato una forza dentro di me e sono molto felice per quello che sto vivendo. 

Come trova la Nazionale la chiave per reagire al dolore? Fa male a tutti, fa malissimo a noi giocatori. È difficile trovare le parole e anche le modalità per rialzarci però la cosa importante, secondo me, ora è avere un progetto solido e serio con persone perbene e competenti che vogliono il bene dell’Italia, ogni volta che si viene chiamati. Sappiamo l3 responsabilità che abbiamo, purtroppo abbiamo avuto questo ennesimo fallimento, ne sono consapevole. Farà malissimo e cercherò di guardare il meno possibile il mondiale perché sognavo di essere lì. Però questo è il calcio, questa è la vita e credo che Baldini si meriti quest’occasione e sono sempre disponibile per la maglia dell’Italia. Mi auguro di poterci rialzare e di poter fare buone cose anche con la maglia dell’Italia".