Locatelli: "Conosco le mie responsabilità, reagire all'errore col lavoro"

Locatelli: "Conosco le mie responsabilità, reagire all'errore col lavoro"TUTTOmercatoWEB.com
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di Mirko Nicolino
Il capitano della Juventus dal ritiro della nazionale italiana torna sul rigore sbagliato contro il Sassuolo e prova a suonare la carica

Manuel Locatelli ha scelto di parlare pubblicamente tre giorni dopo il rigore fallito all’87’ minuto di Juventus-Sassuolo, episodio che ha pesato sul pareggio per 1-1 e sulla corsa Champions dei bianconeri. In un post su Instagram, il capitano della Juve ha rivendicato pienamente le proprie responsabilità, spiegando di conoscere “benissimo” il peso dell’errore e indicando – non è la prima volta che lo fa – nel lavoro la sola via per reagire.

Locatelli ha sottolineato come il momento sia stato particolarmente complicato, non solo per il punto perso allo Stadium ma anche per il clima che ha accompagnato i giorni successivi. Il rigore sbagliato contro il Sassuolo si inserisce infatti in una fase delicata della stagione, con la Juventus raggiunta dalla Roma in classifica e scivolata a tre lunghezze dal quarto posto occupato attualmente dal Como. In questo contesto, il messaggio social del centrocampista assume il valore di una presa di posizione: niente alibi, solo la promessa di rialzarsi attraverso il lavoro quotidiano.

"Conosco benissimo quali sono le mie responsabilità – dichiara tramite il suo canale Instagram ufficiale – e so che l’unico modo per reagire ad un errore è lavorare ancora più duramente. Adesso abbiamo un Mondiale da conquistare e daremo tutto quello che abbiamo per riuscirci. Concentrati e uniti! Forza Azzurri 🇮🇹".

Lo sguardo di Locatelli è già rivolto al prossimo obiettivo: il playoff per il Mondiale 2026 con l’Italia. Un traguardo che gli azzurri non centrano ormai da troppo tempo. Insomma, il capitano bianconero prova a scuotersi e a scuotere l’ambiente attorno a lui, ma la risposta dovrà arrivare sul campo. Come dice Max Allegri, le parole le porta via il vento, le biciclette i livornesi.