Mandzukic, il Diavolo era la sua preda: due gol che valgono due vittorie

Mandzukic, il Diavolo era la sua preda: due gol che valgono due vittorieTUTTOmercatoWEB.com
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di Massimo Reina
fonte Juventus.com
Il croato esaltava il suo lato guerriero nelle grandi sfide. Contro il Milan, con la maglia della Juventus, ha lasciato il segno due volte.

Mario Mandzukic aveva un modo tutto suo di vivere le partite importanti: più il palcoscenico era grande, più il croato sembrava trovare energie. Milan-Juventus era terreno ideale per il suo calcio ruvido, generoso, feroce. E in due occasioni il suo nome è finito sul tabellino dei marcatori, accompagnando altrettanti successi della Signora.

Come ricorda Juventus.com, la prima firma arriva nel 2015-16, nella sfida di ritorno a San Siro. Il Milan passa avanti con Alex, ma il vantaggio dura appena nove minuti. Buffon esce dalla propria area e calcia lungo, Mandzukic spizza di testa e dà il via a una combinazione con Morata. Poi si ritrova davanti a Donnarumma e non trema: destro sicuro, 1-1. La Juventus completerà la rimonta con Pogba, conquistando il 2-1 e mettendo un'altra pietra sulla striscia di dieci vittorie consecutive che chiuderà quel campionato.

Tre anni dopo, ancora San Siro, ma questa volta è Mandzukic a colpire per primo. Sono passati appena nove minuti e il croato prende il tempo a Rodriguez, lo sovrasta e infila di testa il gol dell'1-0. Una rete che fotografa perfettamente il Mandzukic di quella stagione: decisivo nelle sfide che contano, capace di trasformare ogni duello in una questione personale.

La Juventus vincerà 2-0, con il raddoppio di Cristiano Ronaldo. Per Mandzukic è l'ennesima conferma di un periodo straordinario nei big-match: quel gol al Milan arriva dopo la rete alla Lazio e la doppietta contro il Napoli. Il Diavolo, insomma, aveva trovato uno dei suoi peggiori incubi in maglia bianconera.