Spalletti esalta la Juve: “Woltemade come un Frisone”. E indica il leader del centrocampo
Luciano Spalletti guarda la sua Juventus e vede una squadra che, almeno sulla carta, può avere qualcosa in più rispetto alla scorsa stagione. Il tecnico bianconero, intervistato da DAZN, ha analizzato mercato, singoli e ambizioni, soffermandosi in particolare sui nuovi arrivati e su alcuni uomini destinati ad avere un ruolo centrale.
Su Vicario, Spalletti ha spiegato di aver puntato inizialmente su Di Gregorio per fiducia e rispetto, ma ha elogiato il nuovo portiere: esperienza internazionale, struttura fisica e soprattutto qualità con i piedi. «Ci dà un vantaggio nella costruzione», ha sottolineato. Poi spazio a Sarr, definito un vero “cavallino di razza”: un centrocampista capace di coprire distanze enormi e di percorrere il campo da una parte all'altra. Qualità che, secondo Spalletti, possono aiutare la Juventus soprattutto in assenza di Thuram.
La metafora più curiosa, però, è stata riservata a Nick Woltemade. «Che tipo di cavallo è? Io ho un Frisone, mi sembra molto simile», ha raccontato sorridendo. Un gigante «statuario», capace però di essere dolce e relazionale con i compagni. Ed è proprio questa la caratteristica che intriga Spalletti: Woltemade può giocare sia sui piedi sia in verticale, unendo fisicità e qualità tecnica.
Infine, l'investitura per Douglas Luiz. Per Spalletti il brasiliano «ha tutto per essere il leader del centrocampo»: tecnica, fisicità, visione e capacità di reggere la pressione. La Juventus, insomma, ha già trovato il suo uomo d'equilibrio? Il tecnico sembra aver lanciato un messaggio molto chiaro.
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