Marco Simone: "Milan-Juve partita aperta. Yildiz ha tutto per diventare un top. E su Spalletti..."

Marco Simone: "Milan-Juve partita aperta. Yildiz ha tutto per diventare un top. E su Spalletti..."TUTTOmercatoWEB.com
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di Fabiola Graziano

Dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, l'ex calciatore Marco Simone, oggi presidente del Monaco United, ha raccontato il bivio a cui si trovò la sua carriera quando fu chiamato a scegliere a quale squadra unirsi tra Juventus e Milan:

"Nel 1989 Milan e Juve mi offrirono due contratti uguali, stessa durata e stesso ingaggio. Cambiava solo il nome della squadra. Per me fu una decisione facile. Andavo a San Siro da bambino, c’era l’inizio dell’era Silvio Berlusconi e la squadra giocava un calcio magnifico.

La Juve è la squadra a cui ho segnato di più in Italia: cinque partite. Contro di loro avevo sempre motivazioni extra. La Juve è un punto di riferimento del calcio italiano.

Milan-Juve di domani sera? Partita decisiva per la corsa Champions. Pensavo che il Milan potesse lottare di più con l’Inter per lo scudetto.

Allegri? Non mi ha deluso. Ho solo criticato quando parlava di quarto posto come obiettivo: club come Milan e Juve non devono porsi limiti.

Leao? Gli attaccanti del Milan non segnano perché non sono veri centravanti. Nessuno vive per il gol. Leao è un talento enorme, fisico e tecnica da top player. Ma nel ruolo attuale è limitato. È un eterno Peter Pan.

L'attacco della Juve? Giocatori come Jonathan David e Loïs Openda in Francia segnavano tanto. In Italia il calcio è più tattico e lento.

Spalletti? È un grande allenatore, dà identità alle squadre. Ma gli attaccanti devono anche avere luce propria.

Yildiz? Ha tutto per diventare un top.

Un pronostico? Non credo a uno 0-0. Sarà una partita aperta".