McKennie centravanti, Barillà: "Nessuno dubita delle intuizioni di Spalletti, ma..."
Dalle colonne de La Stampa, il giornalista Antonio Barillà ha analizzato la disfatta della Juventus nel quarto di finale di Coppa Italia contro l'Atalanta, teorizzando un concorso di colpa per Luciano Spalletti nel secco 3-0 rimediato dai bianconeri per via della sua scelta, a gara in corso, di giocare con Weston McKennie nel ruolo di centravanti. Queste le parole di Barillà:
"Giù la Juventus. In semifinale accede l'Atalanta, avvinghiata al sogno di alzare la Coppa Italia e assicurarsi quel pass europeo che la classifica, nonostante la scalata, promette ma non garantisce. Non è una sconfitta, è una disfatta, e la prestazione intrisa di buone trame, prima del rigore spartiacque e del crollo, non consola: Spalletti tre gol non li aveva mai subiti e la Dea, pur rispettabilissima e competitiva, pur evoluta nel tempo da sorpresa a realtà del nostro calcio, non è comunque il Real Madrid. Bruciano le dimensioni della caduta, anche perché alimentano rimpianti che valicano i 90': quando Sulemana griffa il raddoppio, mandando in frantumi le speranze bianconere, l'attacco, uscito David, è composto da Conceiçao e McKennie.Il tecnico ha spiegato più volte che il texano ha caratteristiche da centravanti, nessuno dubita delle sue intuizioni, né della duttilità del calciatore, però sempre di alchimia si tratta. Piangere sul latte versato non serve, riflettere su errori e omissioni sì".
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