McKennie: "Juve per sempre. Vogliamo l’Europa League e riportare la squadra in alto"

McKennie: "Juve per sempre. Vogliamo l’Europa League e riportare la squadra in alto"TUTTOmercatoWEB.com
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di Massimo Reina
fonte Tuttosport
Il centrocampista statunitense si racconta su Tuttosport: "Sono qui da sei anni, ho imparato da Buffon, Bonucci, Chiellini, Ronaldo e Dybala".

Weston McKennie è ormai uno dei veterani della Juventus. Sei anni a Torino, una maglia che ha indossato in praticamente ogni zona del campo e uno spogliatoio profondamente cambiato rispetto a quello in cui era arrivato. Il centrocampista statunitense, in un’intervista esclusiva a Tuttosport, ha raccontato il suo rapporto con i colori bianconeri e le ambizioni per la nuova stagione, alla vigilia del test contro l’Inter.

«Sono qui da sei anni e penso che sia un privilegio essere considerato uno dei veterani», ha spiegato McKennie, ricordando i grandi campioni con cui ha condiviso lo spogliatoio: Buffon, Bonucci, Chiellini, Ronaldo e Dybala. Da loro, ha raccontato, ha imparato molto. Ora però sente la responsabilità di trasmettere quella stessa esperienza ai nuovi arrivati e di spiegare loro cosa significhi giocare nella Juventus.

Il tema centrale è quello della continuità, mancata troppo spesso nelle ultime stagioni. Per McKennie la Juventus ha tutte le qualità per competere, ma deve imparare a non perdere punti nei momenti decisivi: «Dobbiamo curare i piccoli dettagli, concretizzare le occasioni e chiudere le partite quando siamo in vantaggio. Soprattutto dobbiamo trovare continuità durante tutta la stagione». E aggiunge un concetto destinato a far riflettere: «Il nostro avversario più grande siamo noi stessi».

La mancata qualificazione alla Champions League resta una ferita, ma il centrocampista guarda avanti. La Juventus giocherà l’Europa League e l’obiettivo, secondo McKennie, non può essere soltanto partecipare: «Dobbiamo provare a vincerla. E ovviamente vogliamo qualificarci per la Champions League, vincendo l’Europa League oppure arrivando tra le prime quattro in campionato».

Parole ambiziose anche sui nuovi acquisti. McKennie ha accolto positivamente gli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic e, in particolare, ha sottolineato l'impatto del francese: «È semplicemente un bravo ragazzo. Penso che si sia inserito molto bene nello spogliatoio. Sa cosa significa la Juventus e sa di cosa ha bisogno la Juventus». E poi c'è il suo ruolo: «Mi piace giocare da numero 8, mi piace fare il 10 o il trequartista. Sono un giocatore a cui piace segnare, difendere, attaccare e difendere. Mi piace fare tutto». Una duttilità che potrebbe tornare particolarmente utile a Spalletti.

Sei anni dopo il suo arrivo, McKennie è dunque diventato qualcosa di più di un semplice giocatore della rosa. È uno dei volti della nuova Juventus, quella che vuole lasciarsi alle spalle la delusione della scorsa stagione e tornare a competere per i traguardi che le appartengono. «Dobbiamo riportare la Juventus dove deve stare»: il messaggio del veterano è chiaro.