Mina sul suo calcio: «Ma quale antisportivo? Questo è il mio football». Caprile: «Devo guadagnarmi la Nazionale»

Mina sul suo calcio: «Ma quale antisportivo? Questo è il mio football». Caprile: «Devo guadagnarmi la Nazionale»TUTTOmercatoWEB.com
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di Nerino Stravato

Dopo il pareggio per 1-1 tra Cagliari e Juventus, Yerry Mina ed Elia Caprile hanno affrontato temi differenti nell'intervista del post-partita. Il difensore colombiano ha risposto alle critiche sul suo comportamento in campo e ha raccontato il breve scambio con Luciano Spalletti avvenuto durante l'intervallo. Il portiere rossoblù, invece, ha parlato della prestazione della squadra e delle possibilità di vestire la maglia della Nazionale italiana.

Mina racconta il siparietto con Spalletti: «Gli ho detto: ti voglio bene, mister»

Uno degli episodi più curiosi della serata riguarda quanto accaduto nel tunnel durante l'intervallo, quando Spalletti si è avvicinato ai giocatori del Cagliari. Interrogato su quel momento, Mina ha raccontato di aver rivolto all'allenatore bianconero una frase che, per il tono con cui è stata riferita, può essere sembrata anche una provocazione scherzosa: «Ti voglio bene, mister».

Un breve scambio che si inserisce nel clima di tensione della partita, senza che sia possibile attribuire con certezza un'intenzione precisa alle parole del difensore.

«Ma quale antisportivo? Questo è il mio football»

Mina ha poi risposto alle critiche di chi considera antisportivi alcuni suoi atteggiamenti durante le partite. Il colombiano non ha nascosto la propria contrarietà a questa definizione, difendendo il suo modo di stare in campo.

«Antisportivo? Ma se tu vedi la partita, quando io ho preso un giallo, un rosso così, antisportivo? Penso che io faccio il mio football, il mio calcio e quindi continuo così», ha dichiarato.

Parole che confermano la volontà del difensore di non modificare il proprio approccio, nonostante le polemiche che spesso accompagnano il suo modo di interpretare le partite.

Caprile: «La voglia di non prendere gol ci contraddistingue»

Accanto a Mina, Elia Caprile ha commentato la prestazione del Cagliari, sottolineando soprattutto il sacrificio collettivo mostrato contro la Juventus. Il portiere, autore di alcuni interventi importanti, ha preferito condividere i meriti con tutta la squadra.

«Abbiamo fatto una bella prestazione, penso che tutta la squadra abbia corso al cento per cento e adesso riprendiamo per la prossima partita, che arriva subito», ha spiegato.

Caprile ha poi indicato nella solidità difensiva uno degli aspetti da preservare: «La voglia di non prendere gol è una cosa che ci contraddistingue da quando abbiamo cominciato il campionato. È una cosa su cui dobbiamo continuare a puntare e non dobbiamo perderla».

La Nazionale italiana, Caprile frena: «Devo guadagnarmi tutto»

Il portiere rossoblù ha infine risposto alle parole del presidente del Cagliari, che lo ha indicato come un giocatore meritevole di una chiamata in Nazionale, pur riconoscendo il valore di Gianluigi Donnarumma.

Caprile ha scelto di mantenere un profilo prudente, ricordando che ogni traguardo deve essere conquistato sul campo: «Credo che “deve” non esiste niente nella vita, tutti si devono guadagnare tutto. Io posso guadagnarmi, togliermi le mie soddisfazioni solo giocando bene per il Cagliari».

Il portiere ha poi concluso mettendo al primo posto il bene della Nazionale e le condizioni del collega: «La cosa più importante è che l'Italia abbia fatto bene, che siamo ripartiti bene, che Gigio stia bene, che abbia fatto bene Gigio».