Un ritornello che prima o poi stanca
Il pareggio della Juventus all'Unipol Domus contro il Cagliari lascia in dote l'ennesima prestazione priva di brillantezza e un bilancio che inizia a farsi pesante. Dopo la sconfitta rimediata contro il Sassuolo, la squadra lascia altri due punti per strada contro un'avversaria ampiamente alla portata, portando già a ben cinque i punti persi contro formazioni sulla carta nettamente inferiori.
La partita ha evidenziato limiti strutturali ormai consolidati. Nonostante un possesso palla sterile mantenuto dall'inizio alla fine, la Juventus ha chiuso la prima frazione con appena due conclusioni velleitarie e imprecise, firmate da Nico González e Conceição. Di contro, alla prima vera ripartenza concessa, la difesa bianconera è capitolata a causa di un pasticcio difensivo avviato da Kalulu e concretizzato dal tap-in di Maldini. Si tratta della terza volta in questo avvio di stagione in cui la squadra incassa gol al primo affondo avversario. Un dato che segna una preoccupante continuità con la stagione 2025-2026.
Nella ripresa, la mole di cross scagliati verso l'area sarda ha prodotto il pari di testa firmato da Kolo Muani su assist del subentrato Älbegović. Lo stesso attaccante francese ha poi sprecato l'occasione della vittoria timbrando la traversa da due passi. Nel finale, il nervosismo tra Spalletti e la panchina sarda ha portato all'espulsione del tecnico bianconero, che ammonisce una vigilia già tesa e salterà la fondamentale sfida contro la Lazio.
Se si considera la gara nella sua interezza, nella prima frazione di gioco solo possesso lento, sterile e due tiri alti all’indirizzo della porta dei sardi; nella ripresa ancora tanto possesso, poca rabbia agonistica e un pari acciuffato per i capelli dopo una serie infinita di cross, molti dei quali a vuoto. Spalletti sostiene che “se si gioca così di partite se ne vincono tante”, ma lo ha detto più volte anche la passata stagione e questa cosa non si è mai verificata.
L’impressione è che della qualità di Alajbegovic e Zhegrova in questo momento non si possa fare a meno, Cambiaso non è presentabile, nemmeno per pochi minuti; Sarr è il miglior elemento del centrocampo, l’unico con la sua personalità in grado di legare mediana e attacco; Kolo Muani più croce che delizia, poiché attorno al gol ci sono tanti errori non da attaccante di razza. E al suo ingresso Woltemade non lo aiuta tantissimo. Da rivedere McKennie e tanti altri, così come il mister, che dopo un anno non è riuscito a apportare una vera e propria evoluzione alla squadra.
Iscritta al tribunale di Torino al n.70 del 29/11/2018
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore responsabile Antonio Paolino
Aut. Lega Calcio Serie A 21/22 num. 178

