Padovano avverte la Juve: “Spalletti sì, ma il quarto posto è un fallimento”
Luciano Spalletti ha ridato un’anima alla Juventus, ma per Michele Padovano non basta ancora per parlare di rinascita completa. Intervistato da La Stampa, l’ex attaccante bianconero riconosce i meriti del tecnico, ma senza girarci troppo attorno mette sul tavolo la verità più scomoda: la Juve vive di vittorie, non di buone sensazioni.
“Se l’è meritato”, dice Padovano parlando del rinnovo fino al 2028. E non è una frase buttata lì: Spalletti, secondo lui, ha rimesso ordine, ha dato un’identità chiara alla squadra, rendendola più verticale, più coraggiosa, perfino più spettacolare rispetto al recente passato. Un cambio di pelle che ha riacceso entusiasmo e ricucito il rapporto con i tifosi, trasformandolo – parole sue – in un vero e proprio “capopopolo”.
Ma il calcio, si sa, è un giudice spietato. E la Juventus ancora non è tornata quella che fa paura. “Capiremo se è l’uomo giusto quando tornerà a vincere”, è il concetto, semplice e tagliente. Perché il quarto posto, per un club con quella storia, resta un obiettivo minimo, quasi un compromesso. Troppo poco per sentirsi arrivati. Padovano riconosce anche le intuizioni dell’allenatore – su tutte la crescita di McKennie – ma il quadro resta incompleto. È come una tela ben disegnata, ma senza ancora i colori decisivi.
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