Pedullà attacca Comolli: “Mercato Juve? Serve un cambio, con lui troppe trattative fallite”

Pedullà attacca Comolli: “Mercato Juve? Serve un cambio, con lui troppe trattative fallite”TUTTOmercatoWEB.com
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di Massimo Reina
Il giornalista critica il lavoro della dirigenza bianconera e indica il nodo mercato come uno dei temi centrali del confronto interno.

Nel dibattito sul futuro della Juventus torna prepotentemente il tema della gestione del mercato. Sul proprio canale YouTube, Alfredo Pedullà ha puntato il dito contro il metodo operativo della dirigenza, indicando in particolare alcune operazioni considerate emblematiche delle difficoltà emerse negli ultimi mesi. «Spero emerga una cosa: che le trattative non le faccia Comolli», è il concetto espresso da Pedullà, che non risparmia affondi sulla conduzione di diverse operazioni degli ultimi mesi.

Secondo il giornalista, dal confronto interno tra Comolli, dirigenza e Luciano Spalletti dovrebbe emergere soprattutto una necessità: cambiare approccio nelle trattative. Pedullà porta diversi esempi per sostenere la propria tesi. Tra questi, la gestione di Kolo Muani, inseguito a lungo senza arrivare alla chiusura, e il successivo approdo su altri profili offensivi, giudicato come un ripiego rispetto alle richieste iniziali dell’allenatore.

Critiche anche su alcune operazioni minori e sulla conduzione generale del mercato, ritenuta troppo lenta o inefficace. Nel mirino entra poi il dossier Bernardo Silva, considerato un caso più comprensibile per via della concorrenza internazionale e del peso esercitato dalla qualificazione Champions del Barcellona. Ma il vero banco di prova, secondo Pedullà, rischia di diventare la situazione legata al portiere Alisson.

Il giornalista evidenzia il pericolo di uno scenario già visto: mesi di contatti, accordi preliminari sul fronte giocatore e poi il rischio concreto di un mancato accordo definitivo con il club proprietario del cartellino. Una gestione che, nella lettura proposta, potrebbe diventare un ulteriore elemento di tensione nei colloqui interni alla Continassa.