Accadde oggi: 29 maggio 1985 – Liverpool-Juventus 0-1, la Coppa dei Campioni più dolorosa della storia bianconera
Il 29 maggio 1985 è una delle date più importanti e allo stesso tempo più tragiche della storia della Juventus.
Allo stadio Heysel di Bruxelles, i bianconeri affrontano il Liverpool nella finale di Coppa dei Campioni. Quella che avrebbe dovuto essere una notte di festa e di sport si trasformò invece in una tragedia destinata a segnare per sempre il calcio europeo.
Poco prima del fischio d’inizio, nel settore Z dello stadio, si verificarono gravissimi disordini. La pressione della folla, il panico generato dagli scontri e le condizioni precarie dell’impianto provocarono il crollo di un muro di contenimento. Il bilancio fu devastante: 39 tifosi juventini persero la vita, mentre oltre 600 persone rimasero ferite.
Le immagini che arrivarono da Bruxelles fecero il giro del mondo. Il dolore, la paura e la tragedia umana sovrastarono completamente l’evento sportivo. Nonostante tutto, dopo lunghi momenti di incertezza e per ragioni di ordine pubblico, venne deciso di disputare ugualmente la partita.
In campo la Juventus trovò il gol decisivo al 58’: Zbigniew Boniek scappò in profondità e venne fermato al limite dell’area. L’arbitro assegnò il calcio di rigore e dal dischetto Michel Platini trasformò l’1-0 che consegnò ai bianconeri la prima Coppa dei Campioni della loro storia.
Dal punto di vista sportivo fu un traguardo storico. La Juventus di Giovanni Trapattoni, con campioni come Scirea, Platini, Boniek, Tardelli, Cabrini e Paolo Rossi, conquistò finalmente il trofeo più prestigioso d’Europa.
Ma quella vittoria non venne mai realmente festeggiata. Il dolore per le vittime dell’Heysel cancellò qualsiasi gioia sportiva, trasformando quella coppa in un ricordo inevitabilmente segnato dalla tragedia.
Quella notte rappresentò anche l’ultima partita in maglia bianconera per tre simboli di quella Juventus: Zbigniew Boniek, Marco Tardelli e Paolo Rossi. Un addio che avrebbe dovuto essere accompagnato dalla felicità per il trionfo europeo e che invece rimase legato per sempre a uno dei giorni più drammatici della storia del calcio.
A oltre quarant’anni di distanza, il ricordo dell’Heysel continua a vivere nella memoria juventina. Perché quella del 29 maggio 1985 non è soltanto la storia della prima Coppa dei Campioni vinta dalla Juventus, ma soprattutto il ricordo dei 39 tifosi juventini che persero la vita in una notte che nessuno potrà mai dimenticare.
Liverpool-Juventus 0-1 resta così la partita più dolceamara della storia bianconera: il giorno del primo trionfo europeo, ma anche una ferita che il tempo non potrà mai cancellare.
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