Pedullà attacca la Juve: “Senza accettare l'obbligo di riscatto, rischi di restare con il cerino in mano”

Pedullà attacca la Juve: “Senza accettare l'obbligo di riscatto, rischi di restare con il cerino in mano”TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Ieri alle 23:33Altre notizie
di Massimo Reina
Per l'esperto di mercato la pista Kolo Muani resta viva, mentre Jhon Durán non convince: profilo che non garantisce quel salto di qualità cercato oggi.

Il mercato della Juventus somiglia sempre più a una corsa contro il tempo su un ponte stretto, con sotto il vuoto delle occasioni perdute e davanti la tentazione del colpo che cambia la stagione. Ne è convinto Alfredo Pedullà che sul suo canale YouTube ha fatto il punto sulla situazione di mercato della Vecchia Signora.

L’idea Kolo Muani resta viva, anzi vivissima. Dal lato del giocatore non ci sono dubbi: "Torino sarebbe una destinazione firmata dieci volte, quasi un conto rimasto in sospeso dall’estate scorsa. La disponibilità c’è, la voglia pure. Ma quando ti presenti all’ultimo chilometro di una trattativa così complessa, ogni curva diventa pericolosa", il commento del noto esperto di mercato. Ma servono incastri tra Tottenham e PSG, serve tempo che il calendario non concede, serve soprattutto una formula che non costringa la Juve a legarsi subito con un obbligo pesante.

Ed è qui che secondo Pedullà nasce il paradosso. Se non vuoi mettere oggi l’obbligo di riscatto, rischi di restare con il cerino in mano. Perché il mercato non aspetta i tentennamenti: alternative come Mateta erano più lineari, più immediate, meno poetiche forse, ma pronte all’uso. A certe condizioni lo portavi a casa e chiudevi il capitolo attaccante senza restare sospeso tra sogno e realtà.

Intorno, inevitabilmente, fioriscono nomi. Dalla Turchia è rimbalzato quello di Jhon Durán: "talento vero, ma carattere spigoloso e profilo che non garantisce quel salto di qualità cercato oggi, subito, senza asterischi. È uno di quei giocatori che possono diventare oro o polvere a seconda del vento nello spogliatoio. Scommessa più che soluzione".

Il punto è che, arrivati così tardi, ogni mossa dipende dalle altre. "Se il domino parte con Mateta verso Nottingham Forest, potrebbero aprirsi strade nuove altrove; se quel tassello non si muove, restano solo ipotesi e attese". Anche il nome di Zirkzee, per ora, vive in quella terra di mezzo fatta di “vedremo”, “dipende”, “se succede”. Nel frattempo procuratori e intermediari propongono attaccanti a raffica, molti destinati a essere scartati perché fuori misura rispetto all’identikit voluto: un giocatore pronto, affidabile, capace di incidere subito. Non un progetto, non un rebus.

La sensazione è che la Juventus stia giocando una partita a scacchi negli ultimi minuti, quando i pezzi sono pochi e ogni mossa può essere decisiva o fatale. Kolo Muani resta la regina sulla scacchiera bianconera: affascinante, potente, ma difficile da muovere finché gli altri non liberano la strada.

E nel mercato di gennaio, più che i sogni, spesso vincono quelli che arrivano un attimo prima degli altri.